Nuovo Sos dal mare. La stagione è alle porte ma è tutto fermo sul fronte ripascimento

Il Consorzio Balneari rinnova l’appello alle istituzioni per azioni concrete "Il tema è dibattuto ma assistiamo solo a polenmiche inutili e sterili. Nessuna risposta sull’impiego di sabbia dragata al porto di Viareggio".

Nuovo Sos dal mare. La stagione è alle porte ma è tutto fermo sul fronte ripascimento

Nuovo Sos dal mare. La stagione è alle porte ma è tutto fermo sul fronte ripascimento

Ancora un Sos da parte dei balneari massesi alle istituzioni e a tutte le forze politiche per una situazione sempre più allarmante per la costa apuana. "Ad oggi non abbiamo avuto risposte in merito all’impiego della sabbia dragata al porto di Viareggio. La situazione è veramente grave e per questo vorremmo e chiediamo a tutte le forze politiche di lasciare da parte le polemiche e che davvero, ognuno per il ruolo di competenza, lavori insieme per cercare le soluzioni percorribili". Intervengono così i balneari del Consorzio Balneari Massa in seguito ai diversi commenti usciti nei giorni scorsi dopo aver sollevato la questione del dragaggio del porto di Viareggio. La questione riguarda infatti la sabbia per il ripascimento di Marina di Massa che sarà dragata al porto di Viareggio, trasportata a Lido di Camaiore, passerà poi per Pietrasanta e poi da lì sarà portata sulla nostra costa, con una dispersione di risorse e anche di tempo. Ad oggi però ancora non c’è stata nessuna risposta da parte degli organi competenti.

"Apprezziamo – dice il Consorzio – che il tema dell’erosione riceva sempre e subito l’attenzione da parte della politica, ma crediamo che non sia necessario che l’argomento diventi lo spunto per innescare polemiche fra i vari schieramenti che per noi sono inutili e sterili. La questione ha bisogno di essere affrontata insieme in modo concreto e con competenza. Chiediamo nuovamente al nostro sindaco, Francesco Persiani, di creare un tavolo permanente comunale che segua i problemi della nostra costa. Attendiamo la presentazione del progetto Frigido-Lavello su cui abbiamo dei dubbi e su cui ci piacerebbe aprire una discussione. Per questo, infatti, è previsto un’ingente investimento e l’intervento riguarderebbe solamente una parte della costa lasciando il resto del litorale senza progetto".

Aggiungono poi che il consigliere regionale Giacomo Bugliani ha dichiarato che "i finanziamenti regionali ci sono anche per gli interventi strutturali". "Allora come mai – chiedono – non sono partiti i due progetti pronti e in attesa del solo finanziamento regionale? Ci riferiamo al ripascimento di Ronchi con la sistemazione della foce del Magliano e la sistemazione della foce del Frigido".

"Abbiamo inoltre letto che la neo segretaria del Partito democratico di Massa, Claudia Giuliani, il 27 marzo, invita il sindaco Persiani a intervenire visto che i soldi regionali ci sono e ammontano a circa 700mila euro. Facciamo notare che, a quanto ne sappiamo, i soldi regionali sono stati resi disponibili il 15 marzo e che è previsto l’intervento anche al bagno della Croce Rossa. Si tratta però di ’riprofilatura’ stagionale prevista ogni anno e che ha poco a che vedere con la programmazione della difesa della costa. Notizia recente poi riguarda l’intervento dell’ex assessore del comune di Massa Paolo Balloni che chiede la formazione di un tavolo permanente con Comuni, Province, Regione e Autorità portuali. Facciamo notare che, a quanto ne sappiamo, il tavolo si è già costituito e si è già riunito. Ribadiamo quindi l’importanza di lavorare insieme, uniti, per la difesa e la tutela della costa e di tutta l’economia diretta e indiretta che ne deriva".

L’erosione che ormai da quasi un secolo sta divorando la costa massese negli ultimi anni, in mancanza di lavori strutturali, di mareggiate sempre più forti anche dovuti ai cambiamenti climatici, sta letteralmente investendo non solo l’arenile ma anche il lungomare. In certi tratti infatti, ad ogni mareggiata, le onde invadono le strade e l’entroterra con ingenti danni anche alle infrastrutture cittadine. Il bagno della Croce Rossa, così come il Bagno Marchini a Marina di Massa sono emblematici di una situazione che ormai ha raggiunto il limite. Intanto siamo a ridosso ormai della stagione estiva e ancora nessun intervento è stato fatto per difendere il litorale massese.