Covid
Covid

Carrara, 11 agosto 2020 -  E’ nato domenica a Lucca ed è risultato negativo al Covid il bambino della richiedente asilo ospite del centro gestito da Casa Betania. La cui positività al test aveva fatto scattare i controlli a tappeto all’interno della struttura. Mamma e bambino stanno bene e sono ancora ricoverati nell’ospedale della città delle mura da dove molto difficilmente faranno ritorno a Carrara dove si trovano in quarantena gli altri 18 richiedenti asilo risultati positivi al test per il Covid. "Stanno tutti bene e sono tutti asintomatici" sottolinea Sara Vatteroni di Casa Betania che ripercorre poi passo passo l’intera vicenda che ha portato, loro malgrado, gli ospiti della struttura cittadina alla ribalta della cronaca.
 

«Gli ospiti del centro – spiega – hanno sempre seguito le indicazioni che valgono per tutti: indossare la mascherina, rispettare le distanze e avere comportamenti responsabili. Da parte nostra abbiamo sempre osservato con scrupolo le procedure indicate dall’Asl, anche per quanto riguarda la sicurezza del lavoro. Non a caso tutti gli operatori che hanno avuto contatto con i ragazzi positivi sono risultati negativi. Per il momento, come c’è stato richiesto dall’azienda sanitaria, a fare il test sono stati solamente i tre nostri dipendenti che hanno lavorato nella struttura a partire dal primo agosto. Loro, come detto, sono risultati negativi, ma comunque ora devono osservare alcune prescrizioni negli spostamenti, alla stregua del personale sanitario che lavora a contratto con persone Covid positive. Noi abbiamo sempre seguito le indicazioni dell’Asl che prescive in questo caso di procedere ai test per centri concentrici e quindi, se anche uno solo dei tre operatori fosse risultato positivo, avremmo esteso gli screening al resto del personale, cosa che comunque non escludiamo di fare nei prossimi giorni".
 

La responsabile del centro di Casa Betania si sofferma poi su quanto accaduto negli ultimi giorni, a partire dalla scoperta della positività degli ospiti del centro. "Il numero dei contagi può fare impressione, ma non dimentichiamo che è come si trattasse di un’unica famiglia – sottolinea Vatteroni -. Tutti loro poi, non mi stancherò mai di ripeterlo, erano asintomatici. Se sono venute a galla queste positività è solo perché la ragazza che stava per partorire si è sottoposta a tutti gli esami del caso tra cui anche il test che ha dato il risultato che tutti sappiamo. Ora lei ha partorito e il bambino è risultato negativo per cui non sappiamo se torneranno al centro, quello su cui dobbiamo riflettere è però su come gestire questi casi. Se lei non avesse fatto lo screening probabilmente non avremmo mai saputo delle altre positività, così come chiunque non abbia fatto il test negli ultimi giorni non può sapere con certezza se sia o meno un positivo asintomatico. Dobbiamo imparare ad affrontare queste cose in maniera più serena, sennò non oso immaginare cosa potrebbe accadere in futuro quando, per esempio, si trovasse un caso positivo in una scuola". Da Casa Betania si tolgono poi alcuni sassolino dalle scarpe in merito alle polemiche di questi giorni, a cominciare da quanto denunciato dal consigliere di centro destra Massimiliano Bernardi che aveva denunciato la situazione di un loro operatore preoccupato per non essere mai stato sottoposto al test per il Covid. "Questo nostro fantomatico dipendente era così preoccupato che non si è nemmeno preoccupato di chiamarci per esprimere i propri dubbi. Ricordo che nessuno degli ospiti risultati positivi è un neo arrivato, ma sono tutti qui da almeno due anni e quindi il virus l’hanno contratto qui".
© RIPRODUZIONE RISERVATA