
Mostre nel cuore del paese e al Pizzo Acuto
Bandiere, ’Coperte della Pace’, racconti, mostre, alberi dedicati a Marcello Garosi, Ciro Siciliano e Vittorio Tonarelli, per un connubio di arte e memoria a 360 gradi. Anche i sassi, a Forno, raccontano la tragedia di quel 13 giugno 1944 (el tred’c). Il paese da giorni è in fermento per accogliere la celebrazione ufficiale della cerimonia in ricordo dell’ottantesimo anniversario della strage. Il programma degli eventi è racchiuso nel manifesto vincitore della 17ª edizione del premio ’Pace Giustizia Libertà democrazia-Maresciallo Ciro Siciliano’ promosso dall’associazione culturale Eventi sul Frigido, con il patrocinio di Regione, Provincia, Comune e famiglia Siciliano, che raffigura il numero 80, realizzato dalla classe terza della primaria Mazzini di Bedizzano. La premiazione, a Palazzo Ducale, ha aperto le celebrazioni. La mostra dei manifesti vincitori delle 17 edizioni sarà esposta all’esterno della scuola di Forno, con la collaborazione delle insegnanti.
Domani saranno numerose le iniziative in programma: in via Pegollo il gruppo ’Fanti Valenti’ porta avanti il programma ’Via XIII Giugno numero quattro’ con installazioni lungo la strada, mostre e memorie con biografie dei giovani caduti. Dopo le iniziative dell’8 e del 9 giugno, nuovo appuntamento in piazza San Vittorio, stasera alle 21.30, con il concerto di Marco Rovelli dal titolo ’Amore ribelle’. Le iniziative di ’Fanti Valenti’ hanno la collaborazione delle associazioni ’Il Pettirosso’, ’Arci 13 Giugno’, ’Occhioni&Magrini’ e Anpi, con il patrocinio del Comune. Domani, alle 17.30, in piazza San Vittorio, sarà presentato il libro ’Storia della Resistenza in Apuania-Massa 1943-’45’, di Andrea Marchetti, a cura dell’Anpi.
In località Pizzo Acuto, sempre domani, dalle 10 alle 18.30, ci sarà l’"Omaggio a un uomo che scelse la libertà: Tito". E’ la III edizione della mostra di Maria Giulia Cherubini che, prendendo spunto dalla frase di Calamandrei ("Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani"), ha ideato questa mostra proprio dove si trova il cippo di Marcello Garosi. Il luogo è un gruppo di casine di pietra e piccole piane a scendere che formano l’aia e l’orto. "L’aia – dice Cherubini – è il luogo dove, finito il lavoro, si raccontavano storie, si ballava e si cantava. Anche in questa occasione nell’aia si racconteranno memorie: quella della strage e della morte di Tito. Si parlerà di arte, si reciteranno poesie e per finire si canterà Bella Ciao". Alle pareti delle casine saranno appese alcune opere dell’artista in fiber-art, mentre delle installazioni si presenteranno lungo il percorso. La mostra è aperta tutti i giorni con finissage domenica, alle 16.
Concluderà gli eventi dell’ottantesimo anniversario della strage, ’Memoria in cammino’ in programma il 23 giugno, alle 10, con ritrovo all’ex Filanda, a cura di Eventi sul Frigido e Anpi. Sarà deposta una targa in località Tre Casette, sopra Forno, in memoria dei primi caduti civili di quel 13 giugno: Albano Fruzzetti (1924) e Pellegrino Fruzzetti (1909) di Forno; Giulietto Federigi (1922) e Giuseppe Ulivi (1923) di Carrara.
A. M. Fru.