Mostra Le contaminazioni di Park Seungwan

E’ la prima personale a Carrara dello scultore coreano che risiede in città. Dal lavoro con il robot in 3D alle rifiniture artigianali

Mostra Le contaminazioni di Park Seungwan

Mostra Le contaminazioni di Park Seungwan

Nuova mostra alla Project Room di Votre in piazza Alberica a Carrara. Lo spazio dedicato a giovani artisti locali e internazionali si apre alla comunità con "Coexistence-Contamination", prima personale carrarese dello scultore coreano Park Seungwan a cura di Nicola Ricci, che rimarrà aperta fino al 6 gennaio. L’artista propone una serie di contaminazioni scultoree tra marmo e altri materiali riprendendo un’iconografia classica e neoclassica rivisitata in chiave contemporanea. Come gran parte degli scultori di oggi, Park utilizza il robot 3D per dare forma alla materia mettendo poi le proprie mani artigianali al servizio della rifinitura dell’opera alla quale l’artista incolla successivamente, con resine speciali, vari materiali per creare un dualismo litico e compositivo. La particolarità del processo creativo dell’artista coreano sta nel lasciare le linee definite dal robot scultore, utilizzato nel famoso studio Stagetti di Pietrasanta, così che esse assumano sia una valenza formale sia una concettuale. La linea, che unisce e divide, richiama la parte orientale e occidentale del pensiero dell’artista.

"In questo momento storico pieno di conflitti – spiega Park – il mio lavoro cerca una direzione di coesistenza e unione fra diverse religioni e credenze, proiettando quindi un messaggio artistico che oscilla tra passato, presente e futuro".

Tra le sue recenti esibizioni si menzionano la personale alla Futura Art Gallery di Pietrasanta, le collettive ’Sotto il bianco’ a Palazzo Binelli e ’Let’s go’ nell’ex Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta nel 2022 e una collettiva internazionale in Corea il dicembre scorso. "Trent’anni fa – prosegue Park – molti coreani sono venuti a Carrara per apprendere l’arte del marmo. Per seguire il loro esempio sono venuto qui per studiare in Accademia e da quel momento non me ne sono più andato".

L’artista internazionale ha deciso così di risiedere stabilmente a Carrara con la moglie cinese, proprio per sviscerare le caratteristiche dei nostri marmi e delle nostre pietre invidiateci da tutto il mondo. È da questi esempi che bisogna ripartire per valorizzare al meglio il caloroso interesse culturale che artisti internazionali nutrono nei confronti della nostra città, vetrina di laboratori artigianali ultratecnologici e ricca di materie prime pregiate, così che si possa creare un vero e proprio centro mondiale della scultura contemporanea.

Francesco Marinello