Lusuolo, castello a prova di bimbi. Un bookshop dove disegnare

Il Castello di Lusuolo a Mulazzo apre le porte per il weekend di Pasqua con attività per i bambini, visite guidate e un bookshop dedicato alla storia e alla cultura locale. Il maniero, testimone di antiche vicende storiche, ospita anche il Museo dell'emigrazione della gente di Toscana, offrendo un viaggio emozionante nel passato.

Lusuolo, castello a prova di bimbi. Un bookshop dove disegnare

Il Castello di Lusuolo a Mulazzo apre le porte per il weekend di Pasqua con attività per i bambini, visite guidate e un bookshop dedicato alla storia e alla cultura locale. Il maniero, testimone di antiche vicende storiche, ospita anche il Museo dell'emigrazione della gente di Toscana, offrendo un viaggio emozionante nel passato.

I bambini in visita al castello potranno giocare, colorare e disegnare. Siamo a Lusuolo, Comune di Mulazzo, dove il maniero aprirà le sue porte per il week end di Pasqua. In occasione delle nuove aperture 2024 le guide esperte di Sigeric, che lo gestiscono, hanno allestito un bookshop a misura di bambino dove poter giocare, disegnare e colorare sia prima che dopo la visita guidata. E ci saranno anche tanti gadget ricordo da acquistare. Il castello sarà aperto sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 12.30, in programma visite guidate ogni 45 minuti, la prenotazione non è necessaria. Il Castello di Lusuolo è una fortificazione militare che svetta sulla sponda destra del fiume Magra, a controllo del guado del fiume, ma anche della Via Francigena, una delle principali strade alto medievali. Appartenuto in origine alla famiglia Malaspina dello Spino Secco, nel 1450 cadde nelle mani della famiglia genovese dei Campofregoso che lo demolì parzialmente. I marchesi Malaspina di Lusuolo, nel mezzo delle rivalità tra Firenze, Genova e Milano per il controllo della Lunigiana, ma anche delle sommosse dei sudditi, cedettero poi il feudo e la Signoria ai Granduchi di Toscana e alla famiglia Medici, che ricostruirono e ampliarono il Castello di Lusuolo all’inizio del ‘600.

Ospita il Museo dell’emigrazione della gente di Toscana, nato nel 2004 dalla collaborazione tra il Centro di documentazione dell’emigrazione, la Regione, il Consiglio dei toscani all’estero e il Comune di Mulazzo. Il Museo è su due livelli: uno fisico e uno virtuale, con biblioteca, la mediateca, una sala conferenze e uno spazio per la visione o l’ascolto di audiovisivi. Si sviluppa anche l’allestimento museale che propone il percorso della mostra ‘Gente di Toscana’, con le storie di chi ebbe la necessità e il desiderio di partire per andare verso terre lontane, arricchito da oggetti e documenti dell’epoca e animato dalla proiezione di video-documentari dal forte coinvolgimento emotivo. M.L.