REDAZIONE MASSA CARRARA

Lunigiana: il 31% della popolazione è over 65, focus sul welfare di comunità

Convegno ad Aulla per i 20 anni della Società della Salute: sfide future e impatto della pandemia sui servizi sociali.

Convegno ad Aulla per i 20 anni della Società della Salute: sfide future e impatto della pandemia sui servizi sociali.

Convegno ad Aulla per i 20 anni della Società della Salute: sfide future e impatto della pandemia sui servizi sociali.

In Lunigiana gli over 65 sono il 31,1 per cento dei residenti: 16.081 persone su 51.678 totali. L’età media è di 52,2 anni e la popolazione più anziana si trova a Zeri. Si è parlato soprattutto di loro, ieri mattina, durante il convegno organizzato ad Aulla per i vent’anni della Società della Salute.

Ad aprire i lavori l’intervento di Viviana Fini di ‘Icaro centro’ sullo "sviluppo di un welfare di comunità. Il potenziale trasformativo di una rete territoriale collaborativa". Secondo lo studio la sanità pubblica è centrale nella vita quotidiana delle persone, ma è importante manutenere le relazioni, con il contesto di domanda sociale. Purtroppo è emerso anche un aumento di casi di isolamento collegati all’evaporazione di reti di rapporto, pur in contesti ricchi di risorse relazionali.

Rilevanti i numeri legati alla pandemia: in Lunigiana si sono registrati 23.743 casi totali, compresi i 263 decessi.

E’ seguita la tavola rotonda dedicata ai 20 anni della Società della Salute della Lunigiana: "evoluzione della governance, analisi delle tappe principali, riflessione sui risultati e sull’impatto sul territorio, discussione delle prospettive e delle sfide future", curata da Federsanità Anci Toscana con Andrea De Conno, la partecipazione di Roberto Valettini, attuale presidente Sds, e Matteo Mastrini, componente giunta esecutiva, Mario Guastalli, Rosanna Vallelonga e l’ex direttore Amedeo Baldi, e al presidente precedente Riccardo Varese.

"La Società della Salute nacque nel 2004 – ha ricordato Guastalli – basandosi sui temi di integrazione e centralità della persona, un segnale di vicinanza e accoglienza nei confronti della gente". Rosanna Vallelonga ha evidenziato i numerosi servizi presenti sul territorio, dai centri di socializzazione alle Rsa. Amedeo Baldi è tornato ai momenti drammatici del Covid: "C’è stata una contrazione dei servizi – ha detto –, in un territorio fragile e pieno di anziani. Siamo comunque riusciti a riorganizzarli cercando di contenere le problematiche. Abbiamo imparato l’importanza di comunicazione, formazione, consolidamento di reti ospedaliere, integrazione del socio sanitaria". Mastrini ha pianificato le sfide del futuro: "La scommessa per il futuro è usare l’innovazione, visto che siamo in aree interne".

"La Sds Lunigiana è stata una felice intuizione dell’allora assessore regionale Rossi – ha aggiunto Varese –, che la politica lunigianese ha colto al volo. Tutti i sindaci furono d’accordo sul creare il Consorzio, con lo scopo di avvicinare i servizi ai cittadini in un territorio come il nostro. La vera ricchezza della Sds sono stati i direttori e il personale". "E’ stata un’intuizione felice – ha aggiunto Valettini –, con una realizzazione molto buona. In queste poche settimane da presidente ho potuto notare grande umanità, competenza e professionalità".

"Stiamo mantenendo tutti servizi con grande fatica – ha chiuso l’attuale direttore, Marco Formato –, le risorse umane spesso mancano e non è semplice tenere assieme realtà lavorative e terzo settore. Un augurio è di rivederci tra vent’anni con gli stessi servizi: sarebbe un grande risultato".

Il ventennale della Sds è stato sottolineato con una serie di eventi: dalle aperture straordinarie agli screening gratuiti, incontri aperti ai cittadini, passeggiata della salute da Aulla a Terrarossa con giochi e rompicapo per stimolare e allenare le capacità mentali, rafforzare memoria, attenzione e ragionamento.