Le donne del marmo vanno in Senato: si lavora sul marchio

Le donne del marmo vanno in Senato: si lavora sul marchio
Le donne del marmo vanno in Senato: si lavora sul marchio

Debutto in senato per l’associazione nazionale ‘Le donne del marmo’ che ha sede in città. L’occasione è stata il convegno per promuovere una cultura del marmo che si è svolto nel chiostro di Santa Maria Sopra Minerva, sede della biblioteca del Senato. Convegno organizzato dalla vice-presidente del Dipartimento nazionale eccellenze italiane, la senatrice di Fratelli d’Italia Susanna Donatella Campione (nella foto). Un passo in avanti per concretizzare il progetto sul marchio del marmo. "Le Donne del Marmo è un’associazione, fondata a Verona nel 2006, che accoglie donne che lavorano in prima persona nel settore del marmo e delle relative tecnologie – ha detto la senatrice –. L’aspetto innovativo è la dimensione internazionale di tale realtà e il punto di vista privilegiato dove si incontrano le diverse professionalità che ruotano attorno alla pietra naturale. Mi sono appassionata a questo mondo perché il marmo di Carrara è una cosa unica al mondo, chiunque voglia il marmo più prezioso in assoluto deve andare a Carrara e deve venire in Italia. Ma la cosa più sorprendente è che in un mondo che sembra totalmente maschile c’è in realtà una presenza femminile molto importante e molto forte, l’associazione Donne del marmo che porta avanti iniziative davvero encomiabili, tra le quali anche il riconoscimento del marchio Marmo di Carrara. In sostanza sono state loro ad avviare questo procedimento, ancora in corso, che auspichiamo arriverà alla fine. Il tema della tutela è importante perché siamo sotto attacco – ha concluso la senatrice – pensiamo ad esempio alle battaglie che dobbiamo combattere contro iniziative che penalizzano fortemente i nostri prodotti". Presente anche una delegazione apuana formata dal geologo Piero Primavori, dall’architetto Paolo Camaiora, dall’imprenditore Paolo Borghini, dalla direttrice del Mudac Laura Barreca e dalla direttrice dell’Accademia Silvia Papucci.