PATRIK PUCCIARELLI
Cronaca

L’assistenza “scoppiata”. Pochi sanitari, tanti malati. E le attese si allungano

In crescita prestazioni ambulatoriali, accessi al pronto soccorso e “abbandoni”. Le necessità: rafforzare la rete territoriale, consolidare gli ospedali, nuove opere. .

L’assistenza “scoppiata”. Pochi sanitari, tanti malati. E le attese si allungano
L’assistenza “scoppiata”. Pochi sanitari, tanti malati. E le attese si allungano

A seguito della pandemia l’Asl Toscana Nord Ovest è in un limbo di sofferenza. Sarà il forte stress che il sistema ha subito e quella previsione di definanziamento a livello nazionale a fronte di un aumento dei costi che, come una spada di Damocle, grava sulla sanità locale. Ma a dare il colpo di grazia all’azienda è la mancanza di medici e infermieri, il tasso di vecchiaia della popolazione che aumenta di anno in anno e gli accessi al pronto soccorso nel trend in salita che preoccupa gli attori del settore. Timori, paure e possibili strade, discusse nell’ambito della conferenza sulla ‘Carta dei servizi Asl’ ieri a Carrarafiere, dopo l’ultima del 2016, per fare un punto della situazione sullo stato di salute della sanità. Un convegno dedicato a Barbara Capovani la psichiatra uccisa ad aprile da un paziente fuori dal ‘Santa Chiara di Pisa’.

Un sistema che per ora tiene, regge il colpo, ma "con poche risorse è molto importante lavorare sulla loro redistribuzione – ha spiegato la direttrice generale dell’Asl Nord Ovest, Maria Letizia Casani –. Mancano medici e infermieri, con la Regione che ci autorizza ad aprire dei bandi ma sul mercato non si trova nessuno. Quindi poco personale con dati che parlano di un +14% di accessi al pronto soccorso nel 2022 rispetto all’anno precedente. Ci auspichiamo che il valore non cresca ulteriormente, in questo periodo abbiamo anche aumentato i letti di cure intermedie e rafforzato alcuni ambulatori".

Analizzando i valori relativi agli accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Massa abbiamo quasi 62mila accessi nel 2019 poi 42mila nel 2020 per poi tornare in crescita arrivando a 51mila nel 2021 e raggiungere il picco di 61mila 119 accessi nel 2022. "Nel fronte ricoveri abbiamo un incremento del +3% nel 2022 rispetto al 2021 – ha poi continuato la Casani –, stanno riprendendo". Anche in questo caso i dati relativi al Noa vedono: quasi 17mila ricoveri nel 2019 poi 14mila 864 nel 2020, trend di nuovo in crescita nel 2021 con 15mila 500 per poi raggiungere i 16mila 200 ricoveri nel 2022.

"Tornano a crescere anche le prestazioni ambulatoriali – sempre Casani – del +3% nel 2022. In questo caso risentiamo in maniera importante che il numero dei medici non aumenta, con un riflesso nelle liste d’attesa che sono un vero problema". L’altro punto critico sono le nascite che si riducono in maniera importante con un -4% nel 2022 rispetto al 2021 e un -10% rispetto al 2019. All’ospedale di Massa sono state 1.207 nascite nel 2019 poi 1.160 nel 2020 per risalire a 1211 nel 2021 e tornare a scendere lo scorso anno con 1.100 nati. E l’ospedale apuano è quello con più nascite rispetto a tutte le altre strutture dell’Asl Nord Ovest. "Abbiamo dei talloni di Achille su cui stiamo lavorando – ha poi concluso la Casani – come la percentuale di abbandono al pronto soccorso e la promozione degli stili di vita. Bisogna intervenire con azioni di rafforzamento del sistema, in particolare della rete dell’assistenza territoriale, il consolidamento della rete ospedaliera e nuove opere".

"La politica deve fare una riflessione per decidere quale sarà il futuro della sanità – ha puntualizzato Nino Cartabellotta, presidente della fondazione ‘Gimbe’ –. La spesa sanitaria nazionale nel 2022 è stata di quasi 172milioni, con un definanziamento pubblico ci ha fatto retrocedere nelle classifiche europee anno dopo anno arrivando a una situazione che non è più compatibile con chi dice che ‘bisogna allineare la spesa sanitaria alla media dei paesi europei’ e nel triennio 2024-2026 questa aumenterà di 4 miliardi. Bisogna ricordarsi che quando la popolazione sta male, il paese cresce meno". All’incontro anche gli assessori regionali alla salute Simone Bezzini alla salute; alle politiche sociali Serena Spinelli; la direttrice dei servizi sociali Laura Guerrini e la presidente del comitato di partecipazione, Maria Lina Cosimi.