DANIELE ROSI
Cronaca

L’abbraccio dei salvati. Inizia la speranza vera per altri 64 migranti

Sbarcati anche ragazzi ieri dalla ‘Ocean Viking’ di Sos Mediterranee. Il saluto commosso degli africani all’equipaggio della nave .

L’abbraccio dei salvati. Inizia la speranza vera per altri 64 migranti

L’abbraccio dei salvati. Inizia la speranza vera per altri 64 migranti

Un abbraccio a simboleggiare la fine di un lungo viaggio, racchiudendo con quel semplice gesto giorni di attesa in mare con il desiderio di raggiungere terra e, possibilmente, una nuova vita. Tanti i momenti di commozione ieri mattina al porto di Marina durante lo sbarco dei 64 migranti arrivati a bordo della Ocean Viking di Sos Mediterranee. Una commozione evidente, percepibile dai lunghi abbracci che ogni migrante, al momento tanto atteso della discesa sulla scaletta della nave, restituiva in modo autentico e prolungato al personale a bordo della Ocean Viking.

L’ennesimo gigante del mare approdato nell’ultimo anno e mezzo al porto di Marina, che ha visto ieri il tredicesimo sbarco complessivo dal primo avvenuto il 30 gennaio 2023. Allora, quando fu proprio la Ocean Viking a ‘inaugurare’ l’arrivo degli sbarchi. Tante navi con i migranti in questi sedici mesi sono giunte in porto, ma ogni volta a stupire è proprio la felicità con cui queste persone, siano esse uomini, donne o bambini, rivolgono lo sguardo verso le Apuane o più semplicemente verso le persone che sono lì in banchina ad attenderle.

E’ stato così anche ieri, con i 64 migranti, tutti uomini tra cui 12 minori non accompagnati e tutti sopra i 14 anni, che durante la discesa dalla nave hanno più volte cercato prima con lo sguardo e poi con un abbraccio, la vicinanza dello staff di bordo. Persone con cui hanno condiviso i frenetici momenti delle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo a cui poi è sopraggiunta l’attesa insieme dei giorni di navigazione prima dell’arrivo in un porto sicuro. La maggior parte dei migranti proviene dall’Africa subsahariana, più altri da Bangladesh, Pakistan e Siria.

Il viaggio verso il porto di Marina era iniziato però nel peggiore dei modi, con il recupero nei giorni scorsi di un cadavere, come raccontato dalla stessa Sos Mediterranee attraverso i suoi profili social. Cadavere che domenica era stato poi trasferito su una motovedetta italiana al largo di Lampedusa. Un episodio che avrà avuto sicuramente le sue ripercussioni emotive anche a bordo della Ocean Viking. A provare a guardare avanti sono stati soprattutto i più giovani scesi dalla nave. Ragazzi che, proprio verso l’area della stampa attrezzata a poca distanza dalla nave, guardavano dritti alle telecamere e alle macchine fotografiche con un sorriso o un semplice pollice alzato, come a dire ‘ok, stiamo bene, nonostante tutto’.

Le procedure di sbarco, coordinate come sempre dalla Prefettura, hanno previsto poi una seconda fase all’interno dei padiglioni di Imm-CarraraFiere, dove i migranti sono stati identificati e visitati per un controllo medico, prima di ripartire per i centri di accoglienza stabiliti. "I 64 migranti arrivati resteranno tutti in Toscana – ha spiegato il Prefetto Guido Aprea – e a bordo è segnalato qualche caso di scabbia, come già avvenuto in passato. Localmente resteranno cinque persone: tre adulti e un paio di minori".