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Massa Carrara, 15 febbraio 2020 - La visita urgente? Ripassare prego perché per ora non c’è posto. Così alla faccia della «urgenza» Pietro Zucchi, 61 anni di Massa, ha già visto passare inutilmente cinque lunghi giorni con la prospettiva (anzi, la certezza) di restare a becco asciutto fino a lunedì.

Ha necessità di una visita urgente nel reparto di neurochirurgia di Cisanello, «perchè devo operarmi alla schiena – dice – un intervento importante, delicato» ma da lunedì le sue richieste sono cadute nel vuoto. «Ho iniziato – racconta scoraggiato – chiamando il Cup a Pisa dove mi è stato risposto che, per i non residenti, non ci sarebbe posto nella lista d’urgenza. E non era possibile sapere quando avrei potuto farla con la procedura normale».

Seconda telefonata («su invito del Cup») all’Urp da dove Zucchi è stato dirottato al numero verde regionale «che però non mi ha mai risposto. Al che ho chiamato il centralino di Cisanello e mi hanno dato il numero diretto del reparto. Pensavo di avercela fatta ma anche qui le cose si sono messe male: mi è stato detto di contattare la caposala a un altro numero dal quale però non ho mai avuto risposta». Ci abbiamo provato anche noi ieri pomeriggio, insieme a Zucchi, ma senza risultati: il telefono ha squillato a vuoto. Poi in una successiva chiamata al Cup Zucchi si è sentito rispondere che «al momento non ci sono disponibilità per visite dal reparto, deve richiamare lunedì». «Mi chiedo – sbotta il 61enne massese – a quale porta devo andare a bussare per fare questa visita. Qualcuno può indicarmi che numero chiamare? E’ impensabile partire da Massa per Pisa solo per andare a chiedere un’informazione. E poi è assurdo sentirsi dire ‘richiami lunedì’ nel mondo della sanità, in presenza poi di una visita urgente».
c.mas.