La ’resa’ di Villa Massoni . Abbandonata a se stessa e in pieno degrado. Ma nessuno fa nulla

E’ tornata ai legittimi proprietari ma da quattro anni è lasciata al suo destino. La Soprintendenza ha effettuato un sopralluogo e trasmesso un verbale.

La ’resa’ di Villa Massoni . Abbandonata a se stessa e in pieno degrado. Ma nessuno fa nulla
La ’resa’ di Villa Massoni . Abbandonata a se stessa e in pieno degrado. Ma nessuno fa nulla

Dal 2020 è completamente abbandonata al suo destino e le sue condizioni ormai sono fatiscenti. Il degrado è ovunque, è crollato il soffitto del salone e alcuni locali sono inaccessibili, così come il giardino che versa in condizioni penose tra cespugli e rovi. Stiamo parlando di Villa Massoni, un patrimonio dell’identità del territorio anche se intere generazioni di giovani non sanno neppure cosa sia dato che da oltre 30 anni non ospita manifestazioni... pubbliche. Il complesso della villa, che è sotto il vincolo del ministero della cultura, si chiamava Villa di Volpigliano (o Villa della Rocca) ed è situata appena fuori le mura albericiane. Il nucleo originale, molto più piccolo dell’attuale, venne edificato nella seconda metà del XVI secolo e poi comprato dai duchi della città e adibito a compiti di rappresentanza, feste e cerimonie.

Villa Massoni, com’è noto, non è un edificio pubblico ma appartiene ai Casonato, Marco e gli eredi del fratello Piero. Marco Casonato si trova in carcere proprio per aver ucciso il fratello, all’interno della villa, il 1 novembre 2017. Di Villa Massoni, quindi, dovrebbero occuparsene il tutore di Marco (la moglie Maria) e la figlia naturale riconosciuta di Piero (Alessandra). Ma nella realtà, considerate anche le ingenti spese che dovrebbero affrontare, nessuno fa niente.

Pochi mesi fa, nel giugno del 2023, si è mossa la Soprintendenza che ha chiesto e ottenuto (ne aveva comunque diritto) di fare un soppralluogo per valutare lo stato dell’immobile e del giardino. Un sopralluogo che ha prodotto un verbale (trasmesso nel dicembre scorso) in cui in sostanza si chiede ai titolari di fare le pulizie nella villa e dove si annunciano ulteriori controlli. Al sopralluogo era presente anche l’architetto Corrado Lattanzi, che è sempre stato al centro dell’"affaire" Villa Massoni: prima come consulente di Marco Casonato nel processo in cui era imputato per i danneggiamenti alla villa, poi su incarico del giudice è stato custode della villa (l’ultimo custode) per un paio di anni dopo l’omicidio e, nel recente sopralluogo della Soprintendenza, ha affiancato invece la parte di Piero Casonato. "Ho sempre difeso la salvaguardia del bene e non la proprietà – ci tiene a sottolineare Lattanzi –. Questo è sempre stato il mio unico interesse, salvare Villa Massoni".

"La villa – conferma l’architetto che attualmente insegna al liceo scientifico Fermi di Massa – è abbandonata e in pieno degrado. Tra l’altro il sopralluogo è stato effettuato in parte, perchè alcune zone sono inaccessibili e altre erano chiuse con lucchetto e non c’erano le chiavi. Visto lo stato delle cose, ritengo sia molto difficile adesso riportarla all’antico splendore".

Insomma, Villa Massoni non solo non ha un presente ma sembra destinata anche a non avere un futuro. "Una buona occasione si è persa nel 2021 – continua Lattanzi – quando si poteva usufruire delle risorse del Pnrr per parchi e giardini. Il sindaco Persiani si era impegnato a parteciperare al bando, per gestire pubblicamente la struttura (parco e loggiati) una volta rimessa a posto. Avrebbe prodotto un utile sociale. Ci furono anche incontri, ma poi la proprietà si tirò indietro. Il bando era interessante, ci sarebbe stato anche un referente (nominato con atto notarile) per portare in fondo il progetto anche in presenza di eventuali ritiri dei proprietari".