La guerra dei mercati. Ambulanti arrabbiati: "Domeniche soppresse e crisi negli affari"

La protesta di Luca Montani: "Siamo pronti a scendere in piazza". Sono 150 gli operatori che restano senza lavoro per due giorni festivi. Cosentino: "Veniamo messi da parte, ma siamo l’anima del commercio".

La guerra dei mercati. Ambulanti arrabbiati: "Domeniche soppresse e crisi negli affari"
La guerra dei mercati. Ambulanti arrabbiati: "Domeniche soppresse e crisi negli affari"

Salta il mercatino di Natale di domani e parte la protesta degli ambulanti. Sono 150 e sono arrabbiati perché "i mercati straordinari a noi servono per recuperare quello che non abbiamo incassato durante quelli settimanali, spesso sospesi dalle allerte meteo – alza la voce l’ambulante Luca Montani, in rappresentanza dei colleghi –. Sono otto anni che facciamo i mercatini di Natale e non capiamo perché quest’anno non ci sia la volontà di organizzarli. C’è stata data la possibilità di farne uno il 3 dicembre, doveva essere a Marina invece il Comune ha deciso per Avenza". A detta di Montani le date dovevano essere tre: il 3 dicembre a Marina poi il 10 ad Avenza e il 17 sempre a Marina, per tre domeniche consecutive ma "dopo la prima del 3 solo un lungo silenzio. Gli operatori erano convinti di fare le altre due date – prosegue l’ambulante -, con la merce già acquistata, generi alimentari nel mio caso, che devono essere venduti perché il cibo in questione è fresco e scade. Chi ci rimborsa? L’amministrazione si è tirata indietro e le due associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio litigano tra di loro. Così – è la denuncia di Montani – non riusciamo a essere rappresentati. A novembre hanno firmato la domanda per i mercatini. La comunicazione sull’annullamento è arrivata solo giovedì 7. Dalle categorie: l’amministrazione non ha proferito parola, nessuna ordinanza. Ma a farci ancora più arrabbiare sono le promesse, quelle non mantenute perché ci hanno fatto dire di no ad altri appuntamenti come Massa, Pontremoli e Sarzana. Diversi ambulanti sarebbero disposti a scendere in piazza domenica 10 per protestare". Salvo Cosentino aggiunge che "nonsono stai trovati accordi con l’assessore. Veniamo messi da parte anche se siamo l’anima dle commercio. Abbiamo famiglie e bisogno di lavorare"