Carrara, 14 aprile 2016 - "C'è stato un incidente alle cave". Quante volte madri, figlie, sorelle, familiari hanno sentito questa frase. E quante volte il loro immediato pensiero è andato ai loro cari, agli operai, ai cavatori che ogni giorno affrontano un lavoro duro e pericoloso. Quanti incidenti, quanti morti Carrara e il comprensorio del marmo hanno dovuto sopportare. L'industria del marmo porta ricchezza e lavoro. 

Uno degli incidenti più terribili degli ultimi anni avvenne ai primi di settembre del 2014. Quando un autista precipitò con il suo camion su una delle piste che attraversano le cave. Tornanti micidiali in cui trovò la morte Lurand Llanaj, 32 anni, albanese. Il mezzo finì nel vuoto e l'autista non fece in tempo a uscire dalla cabina. Era ai suoi primi giorni di lavoro.

Un altro incidente mortale avvenne nell'agosto 2015, il 29. Un lavoratore precipitò da un altezza di circa 12 metri. Per lui non ci fu scampo nonostante i soccorsi immediati. Ma l'estate del 2015 è stata nera per i lavoratori nelle cave. A giugno un lavoratore rimase incastrato con una gamba nella lama della macchina tagliatrice. Per lui un grave trauma da schiacciamento. A dicembre dello scorso anno invece, un cavatore di Ortonovo (La Spezia) fu travolto da una grossa lastra di marmo. Per lui fratture al femore e al bacino

L'ultima tragedia il 24 novembre 2015 quando perse la vita il cavatore Nicola Mazzucchelli, 46 anni, ucciso da una 'perlinà, una sfera di acciaio schizzata via dalla catena del filo diamantato durante il taglio di un blocco. Il 2013, per fortuna, è passato indenne, nessun morto anche se i feriti sono stati 81. L'anno prima, l'8 settembre 2012, una scaglia di marmo staccatasi da un blocco aveva ucciso Lucio Cappè, 47 anni, che stava lavorando sulla bancata della cava di Calocara dell'azienda Fb Cave. Ancora una morte bianca il 16 novembre 2011: Enrico Mauceri, 34 anni, padre di due bambine, è rimasto folgorato da una scarica di 15mila volt mentre stava tinteggiando una cabina Enel nella cava Ruggetta.

Negli ultimi dieci anni alle cave di Carrara dunque i morti sono stati nove (oltre ai due dispersi di oggi) e un ferito ogni due giorni: i dati choc sono quelli diffusi di recente dall'Asl di Massa Carrara, che testimoniano come i rischi nell'attività estrattiva siano ancora elevati. Sono stati 1.258 gli infortuni dal 2005 ad oggi in ambito estrattivo. Considerato che le giornate lavorative sono circa 250 l'anno, il conto è di un infortunio ogni due giorni.