Il record della Cgil. E’ il primo sindacato con oltre 19mila iscritti: "Un risultato storico"

Al primo posto c’è la Filcams (3700 tessere) quindi la Funzione pubblica. Il numero degli ’attivi’ supera quello dei pensionati. "Premiata la serietà".

Il record della Cgil. E’ il primo sindacato  con oltre 19mila iscritti: "Un risultato storico"
Il record della Cgil. E’ il primo sindacato con oltre 19mila iscritti: "Un risultato storico"

Record di iscritti per la Cgil Massa Carrara che non solo si conferma il primo sindacato in provincia ma supera anche il muro dei 19mila tesserati. Un dato ancora più importante se si considera il rapporto fra ‘attivi’ e pensionati che di solito si spartivano equamente il numero di tessere: la tendenza si inverte per 11.424 iscritti attivi sul totale, pari al 60%. La categoria più rappresentata, in provincia così come in tutta Italia, è la Filcams che conta 3.700 iscritti fra i settori di commercio, terziario, servizi e della grande distribuzione, con un aumento di 103 unità rispetto all’anno precedente. Al secondo posto la Funzione pubblica che oltre ai dipendenti degli enti pubblici coinvolge anche cooperative sociali e terzo settore con 1.999 iscritti, poi la Fillea che rappresenta sia i lavoratori del marmo che quelli dell’edilizia con 1.619 aderenti. Risultati importanti anche per la Fiom che si avvicina a quota mille iscritti con gli attuali 950, per la Flc, la categoria dei lavoratori della conoscenza, a quota 975 e per il Nidil, lavoratrici e lavoratori atipici e precari, che conta ben 1.117 aderenti. L’aumento percentuale più rilevante lo ha realizzato invece la Filt, la categoria di chi lavora nei trasporti, passando da 240 iscritti a 302, mentre la prima categoria resta sempre quella delle pensionate e dei pensionati, con 7.629 aderenti. Le donne restano ‘minoritarie’, 8.699 in tutto, distribuite fra Filcams, funzione pubblica, Flc (scuola) e pensionate. La fascia di età più rappresentata è fra 45 e 60 anni.

Soddisfatto e orgoglioso il segretario della Cgil Massa Carrara, Nicola Del Vecchio: "Superare i 19mila iscritti rappresenta un dato storico per la nostra Camera del Lavoro, ed è frutto del lavoro collettivo in questo anno. Senza contare che il nostro tesseramento vede tra gli elementi qualificanti il processo di certificazione: ad ogni iscritto corrisponde un codice fiscale; ciò garantisce trasparenza e serietà, elementi che dovrebbero essere richiesti a tutte le organizzazioni sindacali, invece manca una legge sulla rappresentanza e questo apre la strada ai soggetti firmatari dei cosiddetti ‘contratti pirata’". Gli obiettivi del sindacato restano la "massima attenzione alla contrattazione inclusiva tenendo conto di tutti i tipi di contratto, anche a tempo determinato, in somministrazione e persino quelli degli appalti e dei subappalti. Il rischio, se non ci fosse massima attenzione, sarebbe quello di assistere alla perdita di diritti e al peggioramento delle condizioni di lavoro".

Perché ci sono meno donne iscritte? "La disuguaglianza di genere riflette la realtà, con una minor occupazione femminile e una segregazione che non è solo verticale, poche donne ai vertici, ma anche orizzontale, con le donne impiegate in alcuni settori a differenza di altri. Quella della parità di genere, maggior occupazione femminile, contrasto del divario retributivo e di tutte le forme di disuguaglianza, è una battaglia che deve essere centrale per il nostro sindacato. Voglio poi ricordare come, oltre al grande impegno portato avanti dalle singole categorie e dalle leghe delle pensionate e dei pensionati, fondamentale sia il ruolo svolto dal nostro sistema dei servizi che coinvolge il Patronato Inca, il Caaf e l’ufficio vertenze legali: anche nel 2023 sono stati raggiunti numeri record e dimostrata grandissima qualità, riconosciuta da tutti gli Enti, dalle utenti e dagli utenti. Ringrazio tutti i funzionari, delegati, operatori dei nostri servizi per la professionalità e la passione che mettono sul lavoro. I numeri sono merito loro e della serietà del nostro lavoro".