Il guanto di Padre Pio. Fedeli in adorazione

Dalle suore del Cappelletto e a Bonascola si sono tenute le cerimonie di preghiera per la reliquia del santo di Pietrelcina. L’impegno di frate Chistolini .

Il guanto di Padre Pio. Fedeli in adorazione
Il guanto di Padre Pio. Fedeli in adorazione

Sono stati due giorni intensi di preghiera per i devoti di Padre Pio. Uno dei suoi guanti è stato esposto nella chiesa delle suore del Cappelletto e ieri nella chiesa di San Luca a Bonascola. Una reliquia sacra che è arrivata a Carrara grazie a Franco Baratta, l’animatore del gruppo spirituale dedicato al Santo di Pietrelcina. A portare la reliquia in città è stato Fra Carlo Chistolini, frate minore cappuccino, vicario della religiosa Provincia cappuccina dell’Immacolata, mentre ad accogliere la delegazione è stata la madre Badessa suor Fiorella del Cappelletto. "Padre Pio ha vissuto 81 anni e ogni giorno perdeva una tazzina di sangue – ha spiegato Baratta –, quel sangue profumava. Questo è uno dei tanti guanti indossati da Padre Pio durante la sua vita. Le stigmate di Padre Pio sono scomparse tre giorni prima della morte, dopo cinquant’anni. Da piccolo lui vedeva la Madonna e l’ha detto solo in un secondo tempo perché per lui era una cosa normale, e pensava che la vedessero anche gli altri. In vita Padre Pio è stato tormentato dal diavolo. Il guanto rappresenta fisicamente come avvicinarsi al Signore – conclude Baratta –. Padre Pio è morto il 23 settembre del 1968 e io all’epoca avevo nove anni. Quel giorno mi è apparso e l’ho visto mentre mi guardava. All’epoca non sapevo chi fosse quel frate, ma poi ho visto i funerali in televisione e ho capito chi era. Lui era l’Alter Christus, ad oggi il primo e l’ultimo".