I ritardi alla Rinchiostra. Un cantiere dimenticato e i mille disagi dei cittadini

L’opposizione: "Dopo 200 giorni doveva essere pronto: è passato un anno"

I ritardi alla Rinchiostra. Un cantiere dimenticato e i mille disagi dei cittadini

I ritardi alla Rinchiostra. Un cantiere dimenticato e i mille disagi dei cittadini

Lavori al parco della Rinchiostra: avrebbero dovuto concludersi nell’arco di 200 giorni ma a tutt’oggi è trascorso oltre un anno, ancora non sono conclusi e il parco è chiuso. Sulla questione intervengono i consiglieri comunali Stefano Alberti (Pd) e Ivo Zaccagna (Mac) con una interrogazione al presidente del consiglio comunale di Massa chiedendo di chiarire quali siano le ragioni che hanno determinato il ritardato e il mancato rispetto del cronoprogramma dei lavori, di conoscere lo stato dell’arte dell’attività del cantiere e infine la data della conclusione dei lavori perché si possa, finalmente, tornare a fruire pienamente di questo importante parco cittadino. Sulla questione i due consiglieri chiedono che sia aperto un dibattito in aula.

Alberti e Zaccagna ricordano che l’affidamento dei lavori di restauro e di riqualificazione del parco della Rinchiostra è avvenuto nel settembre 2022 con finanziamento del "Bando delle Periferie" e che i lavori avrebbero dovuto concludersi nell’arco di 200 giorni ma a tutt’oggi, trascorso oltre un anno, l’intervento è in evidente ritardo sul cronoprogramma. "Va sottolineato che, l’ "Ugo Pisa" e la Rinchiostra sono fra i più importanti parchi cittadini, ormai chiusi da troppo tempo – aggiungono - e che tale condizione priva moltissimi cittadini, famiglie, ragazzi e anziani della loro risorsa. Come consiglieri abbiamo recepito le legittime richieste di tanti cittadini e utenti del parco della Rinchiostra e rimarchiamo l’importanza del verde pubblico dal punto di vista ambientale, sociale, ricreativo e la sua rilevanza in termini di salute. Inoltre, il verde pubblico migliora la qualità dell’aria ed è fattore determinante per il contenimento delle isole urbane di calore e per abbattere l’inquinamento atmosferico". Insomma, polmoni versi da tutelare e restituire alla cittadinanza come "luoghi privilegiati per l’incontro, la conoscenza, la socializzazione tra le persone, i gruppi e le generazioni. Considerato che gli spazi verdi costituiscono un luogo privilegiato per l’incontro, la conoscenza, la socializzazione tra le persone, i gruppi e le generazioni, chiediamo spiegazioni".

A. M. Fru.