I carabinieri hanno messo le manette a un 39enne massese perché beccato a rubare la benzina
I carabinieri hanno messo le manette a un 39enne massese perché beccato a rubare la benzina

Massa, 13 giugno 2018 - Aveva trovato il modo per liberarsi dell’incubo del caro-benzina: la rubava. E non qualche litro, ma «pieni» interi saccheggiati a piene mani (pardon, piene taniche) da una ditta della zona industriale dove si era intrufolato poco prima delle 23 pensando in cuor suo di passare inosservato. La serata del 39enne massese è invece finita con l’arresto da parte dei carabinieri. Si era addentrato in una ditta della zona industriale, puntando dritto su alcuni camion parcheggiati nel piazzale: ha forzato il tappo del serbatoio per travasare benzina e gasolio in alcune taniche. Di lì a poco ne sarebbe andato tutto contento col «pieno», ma i suoi movimenti sono stati notati da un agentidell’istituto di vigilanza privata in servizio di pattuglia.

Lo ha visto aggirarsi nel piazzale dell’azienda, ha contattato la centrale operativa dei carabinieri attraverso il 112 e sul posto sono arrivate due pattuglie del Nucleo operativo e radiomobile. Nel frattempo vista la mala parata il 39enne si è allontano a in direzione di Carrara, per bloccarlo i carabinieri hanno circondato la zona lasciando appositamente all’uomo una sola via di fuga, non a caso una strada senza uscita. Dopo essere rimasto a lungo nascosto tra alcune tavole di compensato, è propri lì che il 39enne è andato a infilarsi cercando di scappare: fatti pochi metri è stato avvistato dai militari, raggiunto e bloccato, per poi essere portato alla caserma «Plava» dove è stato formalizzato l’arrestato in flagranza di reato per tentato furto aggravato. Nel corso del sopralluogo all’interno della ditta, i carabinieri hanno infatti trovano numerose taniche di gasolio che il 39enne stava riempiendo dopo aver forzato i serbatoi di alcuni mezzi pesanti in sosta all’interno del parcheggio.

Insieme alle taniche sono stati trovati chiavi a pappagallo e cacciaviti usati per lo «scasso». A chiudere il cerchio, gli inequivocabili filmati delle telecamere della videosorveglianza presenti nell’area industriale. Il 39enne (disoccupato e già noto alle forze dell’ordine) è stato messo agli arresti domiciliari nella sua abitazione in attesa dell’udienza in tribunale: il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima il prossimo il 21 giugno.