Erp, c’è il nuovo bando. Sono 100 gli alloggi sfitti: "Domande solo online. Si potrà delegare il Caf"

Si apre oggi la possibilità di fare domande, fino al 31 gennaio 2024. Manciaracina: "La digitalizzazione consentirà di velocizzare i tempi".

Erp, c’è il nuovo bando. Sono 100 gli alloggi sfitti: "Domande solo online. Si potrà delegare il Caf"
Erp, c’è il nuovo bando. Sono 100 gli alloggi sfitti: "Domande solo online. Si potrà delegare il Caf"

Si apre oggi il bando degli alloggi Erp indetto dal Comune e c’è tempo fino al 31 gennaio 2024 per presentare la domanda di partecipazione. Il bando potrebbe dare risposte significative un tema molto sentito, come quello degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. "L’ultimo risale a ottobre del 2012 – spiega l’assessore al sociale, Francesco Mangiaracina –. La novità sta nella presentazione delle domande dove sarà possibile farle solo in forma digitale online, sul sito del Comune, come già è stato fatto nei passati bandi del contributo affitto. Noi crediamo che la modalità online possa essere di aiuto agli uffici, al cittadino e alle tempistiche. Ma siamo anche consapevoli che non tutti possono avere le capacità o essere in possesso di uno spid o di una carta di identità digitale, quindi abbiamo fatto un accordo con i Caf e le organizzazioni sindacali per permettere ai cittadini che vorranno fare domanda di casa popolare, di poterla fare in maniera del tutto gratuita. Così il cittadino potrà delegare o recarsi di persona ai Caf: Ugl, Usb e Acli della nostra città. Infine ci sono anche i nostri ragazzi del servizio civile che per tre volte a settimana apriranno lo sportello di facilitazione digitale, in Comune, per l’assistenza ai cittadini in possesso di spid che avranno bisogno di un supporto".

Ad oggi il Comune registra circa 100 alloggi Erp sfitti. Le richieste attese sono tante, nel 2018 ci sono stati 250 richiedenti e sono stati ammessi 202 nuclei. Invece sul fronte contributo affitto ci sono state 498 richieste con 441 ammessi. "Predisponiamo il bando sulla base della normativa regionale – sottolinea il dirigente del settore servizi sociali, Stefano Tonelli –. I requisiti di accesso sono legati alla residenza anagrafica ma possono essere estesi anche a coloro che lavorano in maniera principale e stabile sul territorio comunale. Altro requisito di accesso per gli alloggi è legato al valore Isee che non può eccedere i 16mila 500 euro. La legge regionale ha previsto anche i requisiti aggiuntivi per quanto riguarda i cittadini non appartenenti all’unione europea che siano titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo, oppure di un permesso di soggiorno almeno biennale ma, in questo caso, devono dimostrare di avere un’occupazione di lavoratore dipendente o autonomo regolare sul territorio. C’è poi un punteggio nuovo che riguarda la storicità di presenza sul territorio. Verranno riconosciuti da 1 a 4 punti per coloro che sono residenti da almeno 3 anni su Massa e fino a 4 punti per coloro che risiedono da almeno 20 anni sul territorio".

Per fare punteggio c’è anche la possibilità di allegare alla domanda di partecipazione le certificazioni rilasciate dall’ufficio igiene ossia "la richiesta di valutazione della permanenza effettiva continuativa in ambienti impropriamente adibiti ad abitazione che ha un costo di 21 euro – aggiunge Maria Giulia Bianchi dell’Unità funzionale di igiene pubblica dell’Asl –. Si parla di alloggio improprio quindi unità immobiliare come possono essere i fondi, i container, le roulotte i seminterrati, le soffitte. Poi la componente delle barriere architettoniche o il sovraffollamento dell’abitazione. Il modulo può essere scaricato nell’istanza online del Comune e la consegna deve avvenire a mano alla palazzina I del dipartimento di prevenzione del centro polispecialistico Sicari". In seguito alla valutazione possono essere assegnati fino a 3 punti per alloggio improprio, 2 per barriere architettoniche e 2 per sovraffollamento.