Donatori dell'Avis (foto d'archivio)
Donatori dell'Avis (foto d'archivio)

Massa, 14 settembre 2019 - Manca  il sangue. La Regione Toscana non è la prima volta che lancia l’sos insieme all’Asl ma deve farlo. Senza sangue in chirurgia si fermano anche gli interenti. E così abbiamo chiesto Carlo Bellanti, presidente Avis Massa, com’è la situazione nel nostro territorio. Ed è emerso subito un dato. Il sangue a Massa, come nella vicina Carrara, è sempre più “rosa“. Perché le donne donatrici stanno aumentando. Un dato molto positivo che fa ben sperare nel futuro perché di sangue e plasma ci sarà sempre bisogno.

«A Massa abbiamo circa 2.600 donatori effettivi e tra questi gli uomini sono circa 1.400 e le donne circa 1.200 – spiega Bellanti –. Per quanto riguarda il plasma le donne sono quelle che lo offrono più volentieri, anche se la donazione dura di più. E ad agosto su 25 nuovi donatori, le ragazze era 17, la grande maggioranza». Il dato di agosto fa ben sperare anche perchè non è ancora suonata la prima campanella. E quando le scuole riapriranno l’Avis tornerà a presentarsi nelle scuole per spiegare l’importanza della solidarietà. «Andremo al Liceo Classico, alle Magistrali, all’Alberghiero e in altre scuole – prosegue Bellanti –e ogni anno sono in tanti a venire a donare. Soprattutto le ragazze. Certo, poi resta circa l’80% di questi giovani ma è anche naturale. Molti, soprattutto all’Alberghiero, vengono da fuori: La Spezia, Pietrasanta, Pistoia. E se continuano a donare, finita la scuola lo fanno a casa loro, non tornano qui apposta». I dati dicono che a Massa all’anno ci sono circa 5.400 donazioni. Una cifra non ottimale, purtroppo. Anche perchè tre anni fa le donazioni erano state, tra sangue e plasma, ben 6.400.

«Adesso ci sono norme precise e molto stringenti – conclude il presidente Avis Massa - . Il sangue ottenuto è perfetto, ma i paletti qualche problema lo pongono. Basta pensare che quando cambi partner, per quattro mesi deve rimanere senza donare e rifare tutti gli esami. E questo qualche problema, soprattutto ai più giovani, lo crea. Perché cambiano fidanzata o fidanzato più spesso degli adulti. Lo stesso vale per il piercing o i tatuaggi. Quando ti fai un tatuaggio, per qualche tempo non puoi donare. E devi rifare gli esami. E’ un modo per garantire l’assoluta sicurezza della sacca di sangue ma a noi complica le cose».

A proposito. Chi dona sangue e plasma è un generoso ed è giustissimo premiarlo. E così l’Avis di Massa organizza, il 27 e 28 settembre, due giorni di festa a Marina di Massa, presso l’ex Torre Fiat.

Alle 19,30 c’è l’aperitivo nel giardino e alle 21 la cena. Per i donatori e i bambini (i figli dei donatori) sotto i 10 anni è tutto gratis. Gli accompagnatori pagano 25 euro a testa. Per info 3470472176 o 3297740014.