MAURIZIO MUNDA
Cronaca

Carrara, la storia ai raggi X. Aruntica compie 30 anni

L’Accademia di studi festeggia con una riunione sul passato della città. Gli eccellenti contributi di Laquidara, Tonini, Dati, Magnani e Tinarelli.

Carrara, la storia ai raggi X. Aruntica compie 30 anni

Trent’anni di attività ma non li dimostra. L’Accademia Aruntica di Carrara ha festeggiato l’importante traguardo con la tradizionale riunione di studio primaverile tenuta nel centro Polartis di San Martino. "Era il dicembre 1994 quando alcuni volenterosi cittadini presero un impegno per la loro città: riportare alla luce una accademia settecentesca che aveva prosperato coltivando poesia e nugae letterarie di intellettuali e notabili carraresi" ha detto la presidente e custode Cristina Andrei aprendo i lavori "ma la rinascita del 1994 avveniva sotto più proficui auspici, all’insegna di un’etica civile che voleva promuovere e approfondire lo studio della città e il sapere storico, scientifico e letterario, con l’impegno di custodirlo e tramandarlo".

Andrei ha ricordato i tanti che nel corso di questo trentennio hanno dato molto alla Aruntica e che non ci sono più: dal fondatore Claudio Pisani ai presidenti Giancarlo Molignoni, Rosa Maria Galleni Pellegrini, Pierlorenzo Secchiari, all’infaticabile segretario Francesco Dolci. "L’amore per la città è il fil rouge che ha attraversato questi trent’anni, un filo filato da tante mani, pronte ad intrecciarsi con altre per altrettanti anni, tra sculture, personaggi, eventi". A seguire Maria Teresa Bernardini Tonini ha presentato "Poster: una visitatrice speciale a Carrara", alcune foto tratte dall’archivio familiare, un invito a ricercare e tirare fuori dai cassetti di casa fotografie da condividere, per rivivere momenti irripetibili o luoghi della città che non esistono più.

Nel consueto angolo riservato alla scultura, Enzo Tinarelli, specializzato nelll’arte del mosaico, ha presentato ’La volontà e l’equilibrio nelle sculture di Matteo Faben’ del quale alcune opere in marmo sono state esposte in sala. A seguire le relazioni, con Lanmarco Laquidara che ha parlato del padre, ’Mario Laquidara. Ricordo di uno storico e scrittore dialettale a cinque anni dalla scomparsa’; Gualtiero Magnani intervenuto su ’Vinitaly ….160 anni fa! I vini dei colli apuani all’esposizione agraria di Torino del 1864’; Marzia Dati che ha parlato di ’Lazzaro Papi (1763-1834), traduttore, anglista, scrittore e direttore del museo di Scultura della Accademia di Belle Arti di Carrara’.