REDAZIONE MASSA CARRARA

Bus fermi: saltano altre 9 corse . Parte l’esposto del sindaco Ferri

Intanto al consiglio regionale Marco Stella ha inoltrato un’interrogazione urgente sui disservizi di Autolinee

Intanto al consiglio regionale Marco Stella ha inoltrato un’interrogazione urgente sui disservizi di Autolinee

Intanto al consiglio regionale Marco Stella ha inoltrato un’interrogazione urgente sui disservizi di Autolinee

Anche ieri Autolinee Toscana ha cancellato 9 corse autobus tra andata e ritorno tra Pontremoli e le frazioni di Cervara, Grondola, Passo della Cisa, Ceretoli. Quindi solito copione: studenti a piedi e pendolari impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro. Per il secondo giorno a causa di guasti ai veicoli l’azienda ha dovuto alzare bandiera bianca perché ha il parco mezzi vuoto e in officina anche pezzi di ricambio per rimettere in strada gli autobus si faticano a trovare. I mezzi a disposizione sono a ancora, per la maggior parte, precari e poco funzionali a svolgere servizi sulle strade montane del territorio. Così il sindaco Jacopo Ferri ha presentato alla Procura della Repubblica una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Nel frattempo al consiglio regionale toscano Marco Stella ha inoltrato un’interrogazione urgente "sui gravissimi disservizi di Autolinee Toscane in Lunigiana e sulla poca trasparenza sui dati e sulle ricadute economiche degli stessi". Stesso tenore usato dai consiglieri provinciali Omar Tognini e Loris Bernardi all’assemblea dell’ente guidato dal presidente Gianni Lorenzetti. Per Ferri il fatto veramente deprimente è che vengono denunciati questi disservizi ormai da anni nell’indifferenza delle autorità. "Autolineee Toscane prosegue imperterrita, da una parte a far saltare le corse, dall’altra a negare le informazioni che facciano capire ai comuni per tempo che viene cancellato il servizio – lamenta il sindaco –. E anche come viene regolato il rapporto economico tra Comune, Provincia, Regione Toscana e AT, perché sarebbe il colmo che venisse fuori che l’azienda viene anche pagata. Ho chiesto più volte di avere l’accesso al portale regionale che consente di vedere quante sono le corse che saltano e quante quelle che vengono effettuate regolarmente, ma non mi è stato ancora concesso". Ma poi il fatto grave è che ci sono bambini delle scuole che non riescono ad arrivare in aula. Ieri, ad esempio, col salto della corsa al Passo della Cisa (andata e ritorno) anche tutti gli alunni che arrivano da Berceto in Emilia e attendono la corriera AT, non hanno potuto raggiungere la loro destinazione. Poi c’è gente che lavora che viene messa a disagio. "La Regione e la Provincia devono fare un punto con l’azienda - aggiunge Ferri - e fare capire che il servizio va organizzato come si deve. Ci sono gli estremi per fare un esposto al Prefetto, e una denuncia alla Procura della Repubblica. Qui c’è un’interruzione di pubblico servizio in questo caso va a violare il diritto allo studio e all’educazione obbligatoria. E poi c’è tutta la partita degli abbonamenti. Ci sono famiglie che li hanno acquistati pagandoli profumatamente senza avere la possibilità di rateizzare la cifra, e in più non riescono ad avere le corse degli autobus".

Come si giustifica AT ? "Scaricano le responsabilità un po’ sul personale, poi sui mezzi antiquati. Che non siano in grado di gestire è evidente. E’ chiaro che se fornisce ai suoi autisti i mezzi che non sono in condizione di viaggiare sulle nostre strade chi deve guidarli può rifiutarsi di farlo per giusta causa perché i veicoli vanno spesso in avaria". Era però stato promesso un rinnovo del parco mezzi. "Sì ma lo hanno iniziato a fare per il lotto 1 quello della Costa valorizzando le corse urbane. Mentre è stata dimenticata dal turn over dei veicoli la Lunigiana che fa parte nel lotto 2 a domanda debole. Quello che riguarda le periferie montane, per il quale per non è ancora stata bandita la gara d’appalto. Avrebbero dovuto provvedere entro il primo novembre 2023, ma pare sia talmente antieconomica che ci siano problemi a indirla".

Natalino Benacci