Assalto alla sede della Cgil di Roma, si susseguono gli attestai di solidarietà al sindacato. Il sindaco Francesco De Pasquale, che domenica non ha potuto partecipare alla manifestazione davanti alla Camera del lavoro e così il compito di rappresentare il Movimento 5 Stelle è toccato al capogruppo Stefano Dell’Amico, è stato tra i primi a voler esprimere "massima solidarietà e vicinanza alla Cgil e a condannare senza appello la violenza". Ieri, intanto, anche il candidato...

Assalto alla sede della Cgil di Roma, si susseguono gli attestai di solidarietà al sindacato. Il sindaco Francesco De Pasquale, che domenica non ha potuto partecipare alla manifestazione davanti alla Camera del lavoro e così il compito di rappresentare il Movimento 5 Stelle è toccato al capogruppo Stefano Dell’Amico, è stato tra i primi a voler esprimere "massima solidarietà e vicinanza alla Cgil e a condannare senza appello la violenza". Ieri, intanto, anche il candidato primo cittadino del centrodestra ha voluto scrivere una lunga lettera al segretario generale della Cgil apuana, Paolo Gozzani, per esprimere tutta la propria vicinanza al sindacato. "Voglio manifestare la piena solidarietà e vicinanza mia e della coalizione che rappresento per il vergognoso assalto subito alla sede di Roma da un nutrito gruppo di facinorosi militanti di una forza politica di estrema destra – sottolinea Caffaz -. Non mi sfugge il significato simbolico di un’azione violenta che costituisce un attentato all’organizzazione dei lavoratori che lei rappresenta in provincia e quindi alle stesse istituzioni democratiche del nostro paese, così come non mi sfugge il legame che tale azione assume con il passato regime, considerato che la stessa Camera del Lavoro di Massa-Carrara fu oggetto dal 1921 al 1922 di ripetuti attacchi degli squadristi apuani che la occuparono definitivamente nel maggio del 1922. Al di là del legittimo dibattito politico e dell’altrettanto legittima diversità di opinioni presente nel nostro paese e nel nostro territorio sulle misure da adottare per combattere la diffusione della pandemia è inaccettabile e da combattere con forza l’infiltrazione tra i manifestanti di persone e organizzazioni che si richiamano allo stesso passato regime, soprattutto quando danno vita, come sabato, ad atti vergognosi e inaccettabili". Una condanna senza se e senza ma arriva anche dall’Accademia Apuana della Pace molti dei cui militanti domenica hanno partecipato alla marcia Perugia-Assisi. "Condanniamo fermamente gli atti squadristi e violenti di sabato che hanno violato la città di Roma – dicono dall’Accademia -. Chiediamo che sia fatta rispettare con maggiore rigore la Costituzione del nostro paese, che non vengano lasciati a piede libero coloro che inneggiano al fascismo e coloro che creano partiti politici con nomi ambigui, i cui contenuti richiamano palesemente al ventennio e alla sua ideologia".