Alla plancia come in mare. I ragazzi del nautico imparano a navigare con il simulatore

Inaugurata al ’Fiorillo’ la nuova sala: un laboratorio green con due software che insegnano a pilotare una nave imitando condizioni meteo e mareggiate.

Alla plancia come in mare. I ragazzi del nautico imparano a navigare con il simulatore
Alla plancia come in mare. I ragazzi del nautico imparano a navigare con il simulatore

Al Nautico Fiorillo arrivano i laboratori green di navigazione e macchine. Due software molto realistici che aiuteranno gli oltre cento iscritti ai corsi di navigazione e macchine a imparare come si guida una nave o come ci si muove in una sala macchine. Parliamo di un investimento da 160mila euro che consentirà agli studenti di vivere in maniera realistica tutte le fasi di navigazione, compreso ancoraggio e ormeggio, ma anche di capire come intervenire sull’imbarcazione in caso di avarie. Sugli schermi ci sono i radar, il Gps, le cartografie, l’autopilota, le luci, insomma, tutta la strumentazione che si trova su una vera plancia di comando. I programmi sono in grado di simulare diversi tipi di navigazione o avaria, ma anche di riprodurre diverse realtà meteo, giorno e notte o diversi eventi atmosferici. Di ieri mattina la presentazione dei laboratori all’interno del Fiorillo di Marina.

Presenti la dirigente scolastica Addolorata Langella e i docenti, la comandante della Capitaneria di porto Monica Selene Mazzarese, i rappresentanti del provveditorato con la provveditrice Ilaria Baroni, Marta Castagna e Vincenzo Genovesi, e i capitani del corpo dei piloti di Marina di Carrara Michele Vullo e Michele Esposito. I laboratori green "consentono di simulare la navigazione attraverso programmi realistici – ha spiegato il docente di scienze della navigazione Renato Rapolla –. Uno simula la plancia di una nave e la navigazione, sia in notturna sia in diurna. Sono sei postazioni da cinque posti ciascuna più la base dell’istruttore che può introdurre delle modifiche come per esempio la forza del vento o il movimento del mare. Gli studenti seduti alle postazioni possono comunicare tra loro, e lo fanno in lingua inglese, imparando anche questa materia. Oltre alla navigazione il software simula anche le operazioni di carico, e gli studenti sono in grado di fare il piano di carico per sapere se la nave con quel determinato pesò potrà galleggiare". Per quanto riguarda la sala macchine "il software simula alla perfezione tutto quello che avviene con le macchine o in officina – prosegue Rapolla – e anche in questo caso l’istruttore può simulare un guasto improvviso per fare agire gli studenti nel risolvere la situazione". Due software che i capitani Esposito e Vullo hanno definito "molto veritieri" e "con immagini utili che una volta in mare consentono ai ragazzi di sapere già di cosa si parla".