Polizia (Foto di repertorio)
Polizia (Foto di repertorio)

Lucca, 27 marzo 2020 -  La Polizia di Stato ha chiuso le indagini nei confronti di una lucchese di 73 anni indagata per estorsione e truffa ai danni di un conoscente. Nel 2018 un sessantenne denunciò di avere prestato nei due anni precedenti, in varie modalità, ben 120mila euro a una conoscente per aiutarla a far fronte a gravi emergenze familiari. La donna gli aveva raccontato di trovarsi in grave difficoltà perché costretta ad acquistare farmaci molto costosi per curare il marito, affetto da tumore. Lo convinse che gli avrebber restituito il denaro ricevuto in prestito, grazie a una eredità milionaria. 
Le somme venivano elargite dalla vittima, in epoca successiva sottoposto ad amministrazione di sostegno, mediante assegni e versamenti sui conti correnti intestati alla donna e al marito. I soldi però non furono mai restituiti. Anzi, quando il denunciante cominciò a rifiutare altri prestiti, la donna prese a ricattarlo dicendogli che non avrebbe mai reso le somme ricevute se non avesse ottenuto altro denaro. Poi iniziò a molestarlo facendosi trovare nei luoghi che frequentava e reiterando le richieste di denaro con tono minaccioso.
La Squadra Mobile della questura di Lucca ha condotto l’indagine, anche di natura patrimoniale, accertando presso più istituti di credito l’esistenza di numerosi conti correnti bancari e cassette di sicurezza, sequestrati dalla Procura. L’esame dei movimenti bancari ha confermato i versamenti fatti sui conti, a cui faceva seguito, nel giro di pochi giorni, il corrispettivo prelievo. La donna, per la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, si è presentata in Questura con il marito, che pare abbia sempre goduto di ottima salute.