Quattro blogger in rosa unite nel segno del turismo

"E’ stata per noi una medicina per affrontare meglio questa situazione". Amiche da un anno sul web non hanno ancora potuto incontrarsi di persona

Migration

Dall’alto, in senso orario: Francesca Bernabei, Cristiana Cattani, Barbara Puppa e Simona Genovali

Metti "quattro donne in sorellanza", una passione comune per le bellezze uniche del nostro territorio, e una pandemia che perdura da oltre un anno e che, tra restrizioni e smart working, costringe la gente a starsene per lo più a casa. Il risultato è il blog dalla regia tutta al femminile ’Destinazione Toscana’, frutto delle idee e del lavoro della massarosese Simona Genovali e recentemente rilanciato grazie a una sinergia sviluppata nell’ultimo anno con altre donne creative del territorio.

Genovali, qual è la peculiarità del percorso che avete intrapreso nell’ultimo anno?

"’Destinazione Toscana’ è nato nel 2017 come mio blog personale, con l’obiettivo di raccontare le bellezze di Massarosa e della Versilia che si possono trovare al di fuori delle tipiche rotte turistiche. Poi, durante il lockdown, mi sono ritrovata per caso sul web con Francesca Bernabei. Ci siamo fatte un po’ di compagnia e, parlando del sito, lei ha coinvolto due sue amiche di Lucca: Cristiana Cattani, una seo specialist che si occupa di ottimizzare i siti; e Barbara Puppa, creatrice di siti web. E così, durante il lockdown, nel tempo libero ci siamo ritrovate a chattare e abbiamo deciso di rinnovare ’Destinazione Terra’: il nuovo sito è stato pubblicato a dicembre del 2020".

Cosa ha voluto dire, per voi, lavorare insieme a quest’idea?

"E’ stata una medicina per affrontare la situazione. Il fatto di essere quattro donne in sorellanza ci ha fatto sentire meno sole sia durante il lockdown, sia negli ultimi mesi con le restrizioni per la seconda ondata. La cosa incredibile è che, a distanza di un anno, non ci siamo ancora incontrate di persona. Avevamo messo in conto di ritrovarci in autunno, dopo aver smaltito le ferie, ma una volta passata l’estate siamo tornati punto e a capo con le chiusure. E così, da un anno a questa parte, gli unici contatti sono stati virtuali".

Una ’medicina’ contro la solitudine e l’incertezza, come la chiama lei. Ma anche un progetto serio di promozione...

"Sì, ora l’idea è di andare avanti. Io racconterò Massarosa e la Versilia, mentre le mie compagne si focalizzeranno sulla Lucchesia. Siamo molto attive anche su Facebook e Instagram e a breve lanceremo un progetto per chi viaggia con i cani".

Che taglio avete deciso di dare ai vostri racconti?

"Lavoriamo come un team e usiamo un tono confidenziale, cercando di portare all’attenzione aspetti poco conosciuti ma non per questo meno interessanti, come la storia dell’organo monumentale di Corsanico, o quella dei graffiti storici alla chiesa di San Michele. Cerchiamo di dire le cose come stanno, nel bene e nel male. E un altro progetto che svilupperemo in futuro, sarà una guida sulle strutture consigliate. Il feedback è positivo. Ci leggono pure all’estero e abbiamo ricevuto mail anche dalla comunità italiana di Tucson, in Arizona".

Daniele Mannocchi