Proximity Care, giro di boa. Bilancio a metà progetto per il camper della salute

L’iniziativa punta ad avvicinare la sanità ai residenti in Garfagnana e a rendere più semplice curarsi anche nelle zone più remote .

Proximity Care, giro di boa. Bilancio a metà progetto per il camper della salute

Proximity Care, giro di boa. Bilancio a metà progetto per il camper della salute

La metà di un percorso è per definizione il momento dei bilanci e quello che raccontano i numeri di Proximity Care è decisamente positivo. Si è tenuta mercoledì scorso, infatti, la Cabina di Regia del Progetto, in cui la Scuola Superiore Sant’Anna, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Regione Toscana con la Direzione Regionale dell’Assessorato, l’Azienda USL Toscana nord ovest, la Fondazione Monasterio e le Unioni dei Comuni della Garfagnana, della Media Valle e della Versilia hanno esaminato i risultati del progetto per poi presentarli a una vasta platea composta da tutte le realtà coinvolte: amministratori pubblici, rappresentanti del Terzo Settore, referenti operativi dei partner istituzionali, strutture aziendali e i coordinatori dei medici di medicina generale. Una condivisione doverosa e fondante per le finalità del progetto: la costruzione di un modello di sanità che grazie alla tecnologia, alla connessione e alla digitalizzazione rafforzi i servizi rendendoli prossimi alle aree interne.

Dopo un accurato studio sono state individuate le maggiori aree di criticità, valutate le possibilità di intervento, verificate le possibilità di agire da remoto e le modalità con cui rendere più prossimi per la cittadinanza i servizi. Sono 11 gli ambiti di azione del progetto, che coinvolgono ben 70 tra ricercatrici, ricercatori e amministrativi suddivisi in 18 team interdisciplinari di ricerca coordinati dai professori della Scuola. 23 le Amministrazioni Comunali coinvolte, decine e decine i soggetti appartenenti al terzo settore, numerose le strutture amministrative e sanitarie dell’Azienda sanitaria che supportano l’attuazione del progetto, l’Istituto per la Prevenzione e la Ricerca oncologica, il Centro Maria Eletta Martini, la Fondazione Monasterio, tre gli istituti scolastici interessati. Il camper di Proximity Care dedicato allo screening, dopo la fase pilota di sperimentazione che ha coinvolto nell’autunno scorso i primi 5 comuni, sta attualmente operando in ulteriori 14 comuni della Valle del Serchio. Il progetto si pone l’obiettivo di favorire l’accesso agli esami in tutti i comuni della Valle del Serchio entro la fine del 2024.

“Si tratta di un progetto complesso e molto sfidante - dichiara Sabina Nuti, Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa -, che necessita di un cambiamento culturale a tutti i livelli, sia da parte dei cittadini che da parte delle istituzioni e degli operatori coinvolti. I nostri giovani ricercatori si stanno impegnando con grande energia e passione, ma perché il cambiamento possa davvero incidere sulla salute della popolazione sono necessarie innovazioni strutturali e organizzative permanenti: in questa prospettiva i prossimi due anni saranno determinanti per il successo del progetto.”