Un terremoto politico che difficilmente rimarrà senza conseguenze. La direzione regionale del Pd ha dato il suo via libera nella tarda serata di venerdì alle candidature per le prossime elezioni regionali di settembre e sancito la clamorosa, per quanto fosse nell’aria da giorni, esclusione di Marco Remaschi. L’assessore regionale uscente, a cui non è bastato il convinto appoggio tra gli altri del sindaco di Lucca Tambellini e di quello di Viareggio Del Ghingaro, non è stato incluso nella lista dei candidati...

Un terremoto politico che difficilmente rimarrà senza conseguenze. La direzione regionale del Pd ha dato il suo via libera nella tarda serata di venerdì alle candidature per le prossime elezioni regionali di settembre e sancito la clamorosa, per quanto fosse nell’aria da giorni, esclusione di Marco Remaschi. L’assessore regionale uscente, a cui non è bastato il convinto appoggio tra gli altri del sindaco di Lucca Tambellini e di quello di Viareggio Del Ghingaro, non è stato incluso nella lista dei candidati in virtù del fatto che ha raccolto già due mandati da consigliere regionale e uno da assessore. Troppi, statuto alla mano.

Un’esclusione pesantissima che riapre ferite mai del tutto chiuse nel Pd tra la componente di sinistra, che si riconosce nel segretario Zingaretti e a cui fa riferimento Remaschi, e quella più moderata che si ritrova intorno al senatore Andrea Marcucci. La diatriba sull’ammissibilità di Remaschi andava avanti da settimane e dopo che la commissione regionale di garanzia aveva preferito non esprimersi e la direzione territoriale si era lacerata al punto da non poter mettere in votazione le candidature, ecco la parola definitiva da Firenze. Dove la partita è andata avanti per ore, con l’intervento anche di Roma.

Alla fine, l’esclusione di Remaschi, a cui ha fatto da contraltare il posto da capolista offerto a Francesca Fazzi, che proprio con Remaschi avrebbe dovuto fare squadra nel tentativo di battere i due candidati legati a Marcucci, Mario Puppa e Valentina Mercanti. Gli altri concorrenti (compresi quelli espressi della Versilia) saranno: Pierluigi Consorti, Claudia Dinelli, Simone Leo, Gisa Mazza e Alberto Veronesi. Ma la lotta sembra ristretta tra Fazzi (sulla quale dovrebbero comunque convergere i voti vicini a Remaschi) Puppa e Mercanti. Tre nomi per, probabilmente, due posti in Regione.

E sullo sfondo una lotta davvero dura tra le anime del partito – con tanto di post su Facebook al veleno – diviso più che mai dopo la pesante rottura tra Marcucci e Remaschi. Una lotta che, paradossalmente, non vedrà ai nastri di partenza alcun candidato organico alla componente di sinistra, visto che Fazzi è un’esterna per quanto proposta dall’ala zingarettiana. A far discutere è anche la candidatura di Pierluigi Consorti, paracadutato a livello regionale nel collegio di Lucca pur non abitando o lavorando da queste parti, ma a seguito dell’accordo del Pd con Democrazia Solidale. Una scelta che ha fatto storcere più di una bocca, visto che il Pd ha sempre fatto della vicinanza al territorio una delle sue armi.

Fabrizio Vincenti