"Partiamo dagli insegnanti e continuiamo a formare i ragazzi in classe"

L'associazione Mirco Ungaretti Onlus, nata nel 2012, ha installato 121 defibrillatori in tutta la provincia di Lucca. Il loro lavoro ha permesso di salvare un uomo alla palestra di San Leonardo. Obiettivo: formare insegnanti e studenti sull'uso dei defibrillatori.

"Partiamo dagli insegnanti e continuiamo a formare i ragazzi in classe"
"Partiamo dagli insegnanti e continuiamo a formare i ragazzi in classe"

L’anziano salvato alla palestra di San Leonardo in Treponzio conferma l’importanza dei corsi per il massaggio cardioco e l’uso dei defibrillatori. Lavoro che viene portato avanti quotidianamente dall’associazione Mirco Ungaretti Onlus, nata nel giugno 2012 in memoria di Mirco, morto il 22 giugno del 2009 per un’aritmia cardiaca improvvisa. A oggi l’associazione ha installato in tutta la provincia di Lucca 121 defibrillatori, continuando a fare corsi nelle scuole e ai cittadini.

"Il fatto che un uomo sia stato salvato grazie ad un defibrillatore all’interno di una scuola certifica l’importanza del nostro lavoro - spiega Stefano Ungaretti -. Il nostro obiettivo è, infatti, quello di cercare di coinvolgere sempre più persone all’uso del macchinario".

Il defibrillatore presente a San Leonardo è stato installato in quel punto anche al lavoro della Mirco Ungaretti Onlus, all’interno del progetto “Un cuore che batte per Lucca“".

"Stiamo cercando di replicare un modello del Nord Europa che parte proprio dalle scuole - continua Stefano -. Formiamo gli insegnanti dall’asilo alle scuole medie, in modo che loro lo spieghino ai ragazzi e la rete si diffonda sempre di più. Abbiamo stimato che dal 2012 sono oltre 65mila i ragazzi che hanno fatto i nostri corsi, e al momento ci sono 92 insegnanti qualificiati che fanno 2 ore di corso all’anno a ogni classe. Questo modello lo abbiamo portato anche al Ministero, dove è piaciuto molto. Il nostro obiettivo sarebbe arrivare al punto che ogni insegnante d’Italia sia iscritto ad una associazione di volontariato, in modo da essere sempre aggiornato, e che continui a insegnarlo ai ragazzi. Abbiamo chiesto, infatti, che venga modificata la legge 116, rendendo obbligatoria la formazione nelle classi in materia di primo soccorso e all’uso dei macchinari salvavita".

ia.na.