Acquisti a rilento (Foto archivio)
Acquisti a rilento (Foto archivio)

Lucca, 13 gennaio 2021 - «Cosa aspettarci? Ormai quello che arriva, si prende: ci auguriamo che i parametri della Toscana siano confortanti e che si eviti il peggio".
E’ di poche, ma schiette e chiare, parole Federico Lanza, presidente di Federmoda Confcommercio, nel confidare che gli ennesimi (ormai si è perso il conto) provvedimenti del governo Conte, tra semafori gialli, arancioni, rossi e con la chimera del colore bianco, non penalizzino troppo le strutture commerciali.
«Credo che non sia un caso se le regioni che hanno passato maggior tempo in rosso e arancione siano quelle che forse eviteranno i provvedimenti più drastici. Certo, i criteri non sono facile da capire, ma bisogna fidarsi, anche se ci sono delle disparità che saltano agli occhi, come, in tema di chiusure nel fine settimana, l’equiparazione tra i grandi centri commerciali e quelli piccoli come possono esserci dalle nostre parti".
Per il comparto della moda, la situazione dopo mesi di chiusure a singhiozzo si è fatta ancora più drammatica. "Siamo in una situazione in cui ogni battuta di arresto può essere fatale. A questo si aggiunga che in Toscana si è preferito ritardare l’inizio dei saldi, anche se le promozioni sono iniziate su larga scala. Chiaro che per le zone di confine con altre regioni dove i saldi sono già iniziati è un problema, penso a Massa e Carrara, per esempio".
Capitolo ristori (di cui proprio ieri la Agenzia delle Entrate ha fornito un quadro delle somme erogate, come leggete nella pagina a fianco): qual è il giudizio della categoria moda e abbigliamento?
"Sono pochi – spiega Lanza – insufficienti e calibrati male. Da oltre un anno c’è la fatturazione elettronica come strumento di controllo, perché non è stata utilizzata anche per calibrare ristori più mirati? A questo si aggiunga che ci sono categorie di codici Ateco che non hanno diritto ai ristori per una ragione squisitamente burocratica:, è il caso delle maglierie e camicerie che sono rimaste chiuse ma vengono assimilate alla biancheria per la casa. Come Confcommercio ci siamo mossi già a dicembre, stiamo ancora aspettando una risposta".
Infine, una considerazione se come categoria avete verificato un aumento della clientela nel passaggio da zona arancione a gialla? "Cambia tanto: Lucca, nonostante tutto e anche se molto meno di un tempo, continua a intercettare persone di fuori che con la zona gialla possono arrivare e fare acquisti".
In conclusione a Lanza chiediamo se sugli acquisti con consegna a domicilio è cambiato qualcosa in questi mesi?
"Poco – risponde – diciamo che i clienti si rivolgono alla consegna a domicilio o alla spedizione quando non possono venire in negozio, forse c’è stato un leggero incremento ma non di certo un passaggio culturale che semmai sta avvenendo con gli acquisti on line sulle grandi piattaforme".