Bus dei turisti (foto archivio)
Bus dei turisti (foto archivio)

Lucca, 14 aprile 2019 - "Abbiamo perso comitive per 6mila persone e ci dispiace molto per il tono, che reputiamo troppo aggressivo, del comunicato stampa del sindacato dei vigili": anche la cooperativa delle guide turistiche Turislucca replica per le rime alla presa di posizione del sindacato Diccap che ha difeso senza se e senza ma l’operato dei vigili urbani nella vicenda del diluvio di multe inflitte ai bus turistici che approdano nel parcheggio Palatucci, molto spesso per violazioni amministrative che hanno provocato una vera e propria ondata di protesta, con tanto di disdette, da molte parti d’Europa.

"La nostra categoria di guide turistiche – scrive Roberta Ferrarini, presidente di Turislucca – stima molto i vigili urbani di Lucca per il lavoro svolto quotidianamente sul nostro territorio ma negare che il problema, sollevato nei diversi articoli pubblicati di recente, esista, o sminuirne la portata, non è per noi accettabile come posizione". Ferrarini ammette che non sempre gli autisti sono in regola con le normative sulla sicurezza stradale ed è giusto che vengano sanzionati per infrazioni che mettono in pericolo le vite delle persone, ma ricorda come la protesta abbia altre origini.

"La protesta non si è scatenata in seguito a questo tipo di sanzioni – aggiunge – bensì in seguito a multe inerenti la compilazione non corretta o incompleta del foglio di viaggio nella parte inerente il programma di viaggio. A parere di molti autisti ed agenti di viaggio nord europei, Lucca è l’unica città toscana dove i controlli sul foglio di viaggio vengono effettuati con eccesso di zelo, senza dare spazio al buon senso". La presidente di Turislucca preferisce non entrare nel merito, ma ricorda che la vicenda ha comportato un gran numero di disdette. E snocciola numeri da far impallidire. "Nel 2018, a causa di questi fatti – spiega – solo il nostro Consorzio guide, ha avuto le seguenti disdette: tedeschi 105 gruppi, francesi 30 gruppi, olandesi 12 gruppi per un totale di circa 6.000 persone. Queste agenzie non hanno ovviamente prenotato per il 2019 e per il 2019 anche altre agenzia non prenoteranno".

Per Ferrarini, il problema è reale e le disdette non sono imputabile alla "qualità dei servizi proposti ai turisti ed i costi richiesti", come ventilato nel comunicato del sindacato. "Continueremo a promuovere la nostra città – conclude – cercheremo di essere sempre più propositivi e sempre disponibili al dialogo. Siamo riusciti a recuperare alcuni clienti proponendo l’escursione a Lucca con il treno, anche se comporterà un mancato introito nelle casse del bus check point. Alcune agenzie invece hanno preferito noleggiare un bus locale per il giorno del escursione a Lucca. Altre invece non verranno a Lucca per un bel po’ preferendo altre città toscane come Pistoia e Prato".