Mostra “Pensiero, Video, Disegno” a Lucca: Ragghianti

La mostra collettiva "Pensiero e video. Disegno e arti elettroniche" a Lucca esplora la relazione tra disegno e tecnologia, presentando opere di artisti nazionali e internazionali dal Novecento al digitale odierno. Un'occasione per conoscere e approfondire tendenze e generi non indagati.

Pensiero, video, disegno. Mostra alla “Ragghianti“

Pensiero, video, disegno. Mostra alla “Ragghianti“

Apre la mostra collettiva dal titolo “Pensiero e video. Disegno e arti elettroniche” a cura della Fondazione Centro studi sull’arte Licia e Ludovico Ragghianti - Ets in programma dal 21 ottobre al 7 gennaio 2024. La collettiva è realizzata con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e il sostegno di Banco BPM che, partendo dalle riflessioni di Carlo Ludovico Ragghianti sull’importanza del disegno come medium sostanziale del processo creativo, offre un affresco storico sul potere dinamizzante del segno, fra disegni, documentazioni, videoinstallazioni, videoambienti e proiezioni video di artisti nazionali e internazionali dalla fine degli anni Quaranta del Novecento al digitale odierno.

"Dagli schizzi alle articolazioni dei dettagli - si legge in una nota - dai disegni con valenza autonoma agli studi con annotazioni personali, dai modelli ai “disegni manifesto”, su carta o su supporti con la stessa funzione, la mostra rivela come la pratica del disegno sia custode di una molteplicità di fattori che si mescolano, s’incontrano, si scontrano, intercettano tendenze, risvolti sociali, culturali e politici, a volte anticipando scenari ancora inesistenti".

La mostra – che s’inserisce nella storia espositiva dell’istituzione presieduta da Alberto Fontana, che, sotto la direzione di Vittorio Fagone (2000-2007), diede una specifica attenzione alla videoarte e alle arti elettroniche – presenta opere di Lucio Fontana, Hans Namuth - Paul Falkenberg - Jackson Pollock, Mario Schifano, Wolf Vostell, Gianni Toti, Fabrizio Plessi, Studio Azzurro, Bill Viola, William Kentridge, Grazia Toderi, Giacomo Verde, Michele Sambin, Nalini Malani, Quayola e del “padre nobile” della sperimentazione video Nam June Paik, di cui è esposta la straordinaria Little Italy (1990). Prosegue la nota: "Autori diversi fra di loro, distanti per tempi, aree geografiche e formazione, riuniti in un percorso di ricerca teso alla restituzione di uno spaccato storico e alla promozione di uno sguardo retrospettivo inedito, che mette in dialogo la sfera personale e quella pubblica, la formazione di ognuno di loro e l’evoluzione dei media, analogici o digitali, con cui hanno scelto di esprimersi e di arricchire la propria ricerca".

La nota, infine, sottolinea "quanto per la Fondazione Ragghianti – il cui Comitato scientifico, presieduto da Sandra Lischi, è composto da Fabio Benzi, dal direttore Paolo Bolpagni, da Martina Corgnati e da Davide Turrini – ogni mostra costituisca un’occasione e uno strumento di conoscenza e approfondimento su tendenze e generi non indagati sufficientemente". L’esposizione sarà accompagnata dal catalogo Pensiero video. Disegno e arti elettroniche, a cura di Andreina Di Brino e pubblicato dalle Edizioni Fondazione Ragghianti Studi sull’arte.