Medici (foto di repertorio)
Medici (foto di repertorio)

Lucca, 13 gennaio 2022 - "Quando le giuste istanze della cittadinanza incontrano la disponibilità degli Enti a recepirle, le soluzioni si trovano. Ne è un esempio l’incarico della dottoressa Del Francia, arrivata a Ponte a Moriano per svolgere il ruolo di medico di medicina generale fino alla fine del 2022. La nomina, arrivata in seguito al pensionamento della dottoressa Adami che avrebbe lasciato senza medico di famiglia i suoi 1500 assistiti, è stata il frutto dell’incontro tra i cittadini di Ponte a Moriano, il farmacista di zona e gli esponenti dell’amministrazione comunale, della ASL e dell’Ordine dei Medici di Lucca“. L’efficace esempio è servito su un vassoio d’argento da Roberto Cortopassi, segretario provinciale Spi Cgil Lucca che contemporaneamente denuncia la situazione di grave carenza dei medici di medicina generale. “Sono ben 245 i medici di medicina generale che mancano all’appello in Toscana, oltre che una cinquantina di pediatri di libera scelta – spiega Cortopassi –. Questo significa che oltre 250.000 persone nella regione rischiano di rimanere senza assistenza. Solo nella provincia di Lucca, sono 13 i medici di famiglia che mancano all’appello“.

“Ora, con l’aggravarsi della situazione epidemica dovuta alla diffusione della variante Omicron, tutto il comparto sanitario sta andando in difficoltà: medici di famiglia, guardie mediche, pronto soccorso e USCA (unità speciali di continuità assistenziali), provocando notevoli ritardi sulle liste di attesa“, sottolinea il referente Spi Cgil invocando una riforma seria. 

L’allarme è anche sul fronte infermieri, Oss e personale tecnico al San Luca, lanciato da Uil Fpl Lucca. “Mancano 120 dipendenti al San Luca – denuncia il sindacato – Il bilancio dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest su Lucca è in rosso e non stiamo parlando di soldi ma di ‘risorse umane’. Se mettiamo in fila assenze fra infermieri, operatori socio sanitari e ostetrici al San Luca il conto è in rosso: mancano 120 dipendenti per la copertura completa dell’organico. Se la Regione e l’azienda sanitaria hanno intenzione di assumere su Lucca devono però fare i conti anche con questa emergenza perché serve un maxi piano di integrazione del personale”.

A mettere in luce la realtà delle cose sul San Luca sono Pietro Casciani, segretario territoriale della Uil Fpl, e Andrea Lunardi, responsabile aziendale ed Rsu Uil Fpl. “Siamo chiari. Le assenze di personale infermieristico e tecnico sanitario rischiamo di mettere in crisi l’intero sistema sanitario a Lucca. Se permane questa situazione non resta che adottare gli accorgimenti attuati nella prima ondata: ridurre l’attività di routine no covid“.