Coronavirus
Coronavirus

Lucca, 27 novembre 2020 - Un anno intero passato a dormire nell’auto. Un lockdown totale, a spazio e vivibilità zero, per Luigi Casali, originario di San Ginese. Ed ora anche il Covid, come un’ombra che si allunga su una vita tutta in salita, la salute precaria – asmatico, reduce da un incidente grave, ha placche nella schiena e nelle gambe oltre a nove viti in un piede – e le difficoltà economiche dopo aver perso il lavoro, prima nel legname, poi in cartiera, poi nella rimozione dell’amianto. “Ora sono all’Hotel sanitario Bernardino – dice Casali –, positivo al Covid, per fortuna asintomatico. Ma dopo?“.

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“L’assistente sociale del Comune non mi risponde più neanche al telefono – dice Casali – . Forse avrò il reddito di cittadinanza, ma non prima di gennaio. Vivo senza la prospettiva di una vita minimamente normale, non ho più casa, non ho più lavoro. Ho perso tutto, e sembra che non ci sia la possibilità di uno straccio di aiuto per me. Ho 52 anni, ho avuto moglie e figli. Niente è andato come doveva, spero di aver diritto a una seconda possibilità, o no?“.