PAOLO CERAGIOLI
Cronaca

L’incantesimo di Muti. Il Maestro dirige Puccini sotto le Mura di Lucca. Magia in mondovisione

Seimila spettatori entusiasti al concerto celebrativo del centenario in diretta tv. Dalla Butterfly alla Tosca, applausi per i 125 elementi dell’Orchestra Cherubini.

L’incantesimo di Muti. Il Maestro dirige Puccini sotto le Mura di Lucca. Magia in mondovisione

L’incantesimo di Muti. Il Maestro dirige Puccini sotto le Mura di Lucca. Magia in mondovisione

Ai piedi delle Mura storiche, la magia, il fascino e la bellezza di Puccini, attraverso la sensibilità del maestro Riccardo Muti e grazie all’interpretazione dei 125 elementi dell’Orchestra Luigi Cherubini e delle grandi voci di Eleonora Buratto, Lidia Fridman, Mariangela Sicilia, Luciano Ganci, Dmitry Korchak e Francesco Meli. Ieri sera, con le ultime luci del giorno, in un’atmosfera davvero unica, una platea di seimila spettatori è stata letteralmente rapita da emozioni e suggestioni provenienti dal palco del Lucca Summer Festival, che questa volta ha dato spazio a Giacomo Puccini, celebrato dalla sua città natale, in occasione del centenario della sua scomparsa.

Un evento in mondovisione, grazie alla diretta televisiva di Rai3, “Puccini secondo Muti“: un concerto di due ore, presentato da Serena Autieri e realizzato dal Ministero della Cultura, in partecipazione con il Comune di Lucca per il Comitato promotore delle Celebrazioni Pucciniane e il Teatro del Giglio, in collaborazione con Rai Cultura, Siae, Lucca Summer Festival e D’Alessandro e Galli.

Il programma si è aperto con il preludio sinfonico “Un bel dì vedremo” da “Madama Butterfly“, soprano Eleonora Buratto, per proseguire con altre celeberrime arie del Maestro: “Recondita armonia” da “Tosca (tenore Luciano Ganci)“; “Che gelida manina” da “La Bohème (tenore Dimitry Korchak)“; “Vissi d’arte” da “Tosca (soprano Eleonora Buratto)“; “Ch’ella mi creda” da “La Fanciulla del West (tenore Francesco Meli); il duetto “O soave fanciulla” da “La Bohème (soprano Mariangela Sicilia, tenore Dimitry Korchak)“; “Donde lieta” da “La Bohème (soprano Mariangela Sicilia)“; “Senza Mamma” da “Suor Angelica (soprano Lidia Fridman)“; “E lucevan le stelle” da “Tosca (tenore Luciano Ganci)“; “Tu che di gel sei cinta” da “Turandot (soprano Eleonora Buratto)“. Infine, l’Intermezzo e Quarto atto da “Manon Lescaut (soprano Lidia Fridman, tenore Francesco Meli)“. E’ stato proprio il maestro Riccardo Muti a dedicare dolci parole a Puccini, direttamente dal palco. "Era un uomo moderno, che amava tanto la vita. Se non l’avesse amata così tanto in tutte le sue forme, non avrebbe scritto quello che ha scritto. Era un uomo estremamente rigoroso, creatore di melodie immortali, ma anche di partiture rigorose. Nonostante questo, però, sapeva scavare tra le partiture, cercando di far trasparire l’emozione".

Applauditissimi i cantanti e le cantanti, i musicisti e naturalmente Muti, che ha guidato con sapienza il palcoscenico e che ha incantato la platea con travolgente presenza e indiscutibile carisma. "Puccini è un grande compositore, riconosciuto a tutte le latitudini, le sue opere vengono sempre rappresentate in tutto il mondo. Nell’anno del centenario della morte è giusto rendergli omaggio – ha detto il ministro Gennaro Sangiuliano – ringrazio il maestro Muti per aver accettato l’invito. L’arte del canto lirico italiano è una delle più importanti espressioni della nostra identità nazionale". Con Sangiuliano c’era il sottosegretario alla cultura Gianmarco Mazzi; presenti anche il presidente della Corte Costituzionale, Augusto Antonio Barbera, il segretario generale della Corte, Umberto Zingales, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il sindaco di Lucca Mario Pardini e l’attore Dustin Hoffman accompagnato dal regista Peter Greenaway. In platea personalità del mondo dello spettacolo tra cui Simona Ventura.