Omicidio di Barbara Capovani, Seung invia dal carcere una lettera farneticante

L’ha scritta a mano dalla cella e mandata a Firenze alla consigliera regionale della Lega, Elena Meini

Gianluca Paul Seung, 35 anni

Gianluca Paul Seung, 35 anni

Lucca, 3 aprile 2024 – Sono 15 pagine scritte a mano, con tre penne di colore diverso e una serie di farneticazioni con tanto di una lista dei femminicidi avvenuti nell’ultimo anno. È il contenuto della lettera inviata da Gianluca Paul Seung, 36 anni, accusato di aver ucciso a sangue freddo la psichiatra Barbara Capovani il 21 aprile di un anno fa. Una missiva ricevuta dalla consigliera regionale della Lega, Elena Meini direttamente agli uffici della Regione a gennaio scorso. La lettera era arrivata in realtà a dicembre, insieme ai tanti messaggi di auguri per le feste natalizie.

Il contenuto. Nomi di donne uccise da uomini, come Giulia Cecchettin, ma anche compiti da eseguire, con delle date precise, come rivolgersi alla Direzione Investigativa Antimafia, per delle "segnalazioni" sul caso Keu, e altre farneticazioni che confermano le famose teorie del complotto già più volte pubblicate sulla pagina Facebook dell’associazione fondata da Seung, (Adup) e che usava come testa di ariete, per portare avanti alcune delle sue battaglie antipsichiatria. Per la consigliera Meini, tanto spavento, quando tra i tanti biglietti di auguri ha visto la lettera di Seung, subito consegnata ai Carabinieri di Pisa. Ora si trova in Procura a Pisa, dove è stata oggetto di un’attenta perizia calligrafica per certificarne l’ideatore. La paura, infatti, è l’esistenza di emulatori e seguaci dello "Sciamano di Torre del Lago".

Perché proprio Elena Meini? La consigliera è apparsa più volte sui giornali, nella sua attività politica e in prima linea nelle battaglie sulla questione Keu, ma anche riguardo ai suoi sopralluoghi in carcere. È da lì, che Seung ha visto in Meini una persona ideale a cui rivolgere le sue richieste frutto di complottismi e a cui ha chiesto esplicitamente di mettersi in contatto con i suoi avvocati. Un nome quella della consigliera venuto fuori dai giornali, di cui Seung è assiduo lettore e che dal carcere legge ogni mattina.

Ad essere presi di mira anche questa volta, una lunga lista di giudici e persone con cui l’uomo ha avuto a che fare prima del delitto. Non si tratterebbe nemmeno di una prima volta, nella prima udienza Seung invio 18 pagine scritte a mano alla Corte d’assise, dove rifiutava, di fatto, il processo. Nel frattempo, il 17 aprile ci sarà la nuova udienza per l’omicidio di Barbara Capovani, ancora Seung non è apparso in aula, ma dovrebbe farlo il prossimo 15 maggio. Nel corso dell’ultimo dibattimento del 21 febbraio scorso erano state ripercorse le cause della morte del medico, la ricostruzione fatta dalla polizia del percorso fatto da Seung, il giorno del massacro e quello precedente.

Visionando le telecamere di videosorveglianza sono stati contati 12 colpi alla testa inferti con un oggetto mai ritrovato. Oltre al video, erano stati mostrati anche gli scatti fotografici delle famose scarpe rosse che l’imputato avrebbe indossato il giorno dell’aggressione. Calzature da ginnastica riprese dalle telecamere dell’ospedale che sarebbero poi state sequestrate in un container in partenza per l’Africa. Seung, infatti, dopo aver picchiato con violenza la psichiatra, le avrebbe gettate poco dopo in un contenitore per il riciclo degli indumenti.