“La mongolfiera al mare“. Un nuovo sonetto di Alessandro Meschi

Un articolo racconta di una donna che attira l'attenzione per la sua imponente figura mentre passeggia in bicicletta. Viene sorpresa in situazioni compromettenti al mare, con il marito che legge Topolino.

LA MONGOLFIERA AL MARE

Ni si facea la posta per vedello.

Le’ usciva la mattina, e s’era a scuola.

Ma doppo s’era sempre a fa’ la spola

per vel su’ mappamondo ‘osì bello.

Dalla sottana si vedeva pogo;

ma bastava ammiranni ‘l caviglione

per capi’ l’imponenza del culone:

‘na mongolfiera, ‘e ci faceva sfogo

vardanni dimena’ se caminava.

E noi di dietro, ‘n bici, alla puntata,

per le su’ chiappe ‘e passavano ‘n parata.

Ma più di lì, purtroppo, ‘un ci s’andava.

Valcuno l’avvistò al bagno Balena,

e la vide ‘n du’pezzi, da vicino;

ci volle fa’ mori’ a dicci la scena:

le mani ne’ ccapelli del bagnino,

e le’ bocconi, che stava a malapena

col deretano dentro a vel lettino.

E ‘l su’ marito, sdraiato sulla rena,

ni stava accanto a légge Topolino.