
Ben 44 milioni 200mila per opere pubbliche. Altri 6,4 milioni per interventi legati al Pnrr
Gli investimenti sono protagonisti del bilancio 2025 del Comune di Lucca che ne prevede 55 milioni e 600mila euro, di cui 44 milioni 200mila per opere pubbliche, 6,4 milioni di euro per interventi legati al Pnrr e 5 milioni di euro per altri investimenti, fra cui 2,1 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e la realizzazione di nuovi impianti di illuminazione pubblica. Cifre che rappresentano un’aliquota importante del totale della manovra di Palazzo Orsetti che sulle opere pubbliche ha, sin dall’inizio del mandato, voluto scommettere in modo consistente per rimodernare la città e alimentare l’economia, prima di tutto quella locale.
Il 90 per cento di essi, ricadrà sulle periferia e sulle frazioni, così come annunciato nei giorni scorsi dallo stesso sindaco Pardini che ha sottolineato come sia mancata una giusta comunicazione sotto questo aspetto, dando la sensazione di investimenti concentrati principalmente sul centro storico. Nell’ambito delle opere pubbliche si segnalano 9,1 milioni di euro destinati alle strade, fra cui l’asse suburbano (2 milioni), nuove asfaltature (2,4 milioni) e rotatorie (1,1 milioni).
Alle scuole saranno destinati 1,8 milioni di euro, all’edilizia sportiva 8 milioni, di cui 6,7 milioni di euro al nuovo Palazzetto dello sport. E ancora, 11,5 milioni di euro serviranno a completare la riqualificazione della Manifattura nord, 2,3 milioni saranno utilizzati per l’Expo del Fumetto (su cui si attende il via libera per il contenzioso sull’immobile con il curatela dell’azienda che anni addietro vinse l’appalto), 1 milione e 100mila euro serviranno a completare la riqualificazione del Teatro del Giglio (ieri in discussione in consiglio comunale), 2,5 milioni saranno utilizzati per il restauro delle serre dell’Orto Botanico e 2 milioni per la realizzazione della nuova sede della Protezione Civile che deve ancora essere individuata. Così come ancora da individuare è l’area dove sorgerà il crematorio: l’unica certezza è che, alla luce della nuova legge regionale, non sarà nei pressi del cimitero urbano.
F.Vin.