PIAZZA AL SERCHIO Il Museo italiano dell’immaginario folklorico di Piazza al Serchio è risultato fra i vincitori a livello nazionale del bando "10 Piccoli Musei", indetto alcuni mesi fa da Wikimedia Italia. Il riconoscimento premia la proposta progettuale presentata dai responsabili del Museo che a sede in via Comunale 2, San Michele a Piazza al Serchio e la sua attinenza con le finalità del bando, che richiedono di condividere il patrimonio culturale conservato...

PIAZZA AL SERCHIO

Il Museo italiano dell’immaginario folklorico di Piazza al Serchio è risultato fra i vincitori a livello nazionale del bando "10 Piccoli Musei", indetto alcuni mesi fa da Wikimedia Italia. Il riconoscimento premia la proposta progettuale presentata dai responsabili del Museo che a sede in via Comunale 2, San Michele a Piazza al Serchio e la sua attinenza con le finalità del bando, che richiedono di condividere il patrimonio culturale conservato nell’archivio museale sulle piattaforme wiki, al fine di valorizzarlo presso un pubblico più ampio.

"Dunque, non più solo il sito o la pagina facebook e instagram per gli eventi del nostro Museo – spiega la dottoressa Simona Nobili (foto in alto), tra le più attive collaboratrici dello staff museale – bensì da oggi è possibile seguire il Museo italiano dell’immaginario folklorico anche su Wikimedia Commons. Per realizzare questo progetto una parte del volontari attivi nel Museo sta svolgendo già un periodo di formazione sotto la guida della tutor wikimediana Susanna Giaccai dello staff di Wikimedia Italia, grazie a sessioni online di approfondimento. Il lavoro è appena all’inizio, ma sono già stati socializzati alcuni video e create voci relative all’immaginario folklorico". Intanto è possibile prenderne visione al seguente indirizzo: https:commons.wikimedia.orgwikiCategory:Museo_Italiano_Dell%E2%80%99Immaginario_Folklorico.

Wikimedia Italia è un’associazione di promozione sociale che dal 2005 opera nell’ambito della cultura libera, favorendo il miglioramento e l’avanzamento del sapere e della cultura. "In particolare, WMI – aggiunge il coordinatore del Museo – promuove la produzione, la raccolta e la diffusione di contenuti liberi (open content), ossia di opere contrassegnate dai loro autori con una licenza libera, che ne permetta l’elaborazione eo la diffusione gratuita per ogni scopo, anche commerciale. L’Associazione è inoltre impegnata a diffondere la conoscenza e aumentare la consapevolezza in merito alle questioni sociali e filosofiche correlate ai temi della cultura libera e del pubblico dominio. WMI vuole, infine, farsi promotrice di un cambiamento di mentalità che porti a capire che il miglior modo per produrre e disseminare la conoscenza è fare in modo che la maggioranza delle persone possa liberamente prendervi parte". Per contatti: info@museoimmaginario.net e https:museoimmaginario.net Dino Magistrelli