REDAZIONE LUCCA

Festa per i 35 anni della mitica “Passerella“

Francesco festeggia i 35 anni de "La Passerella" a Lucca, ricordando momenti emozionanti e ringraziando la clientela fedele. La sua dedizione e autenticità conquistano i clienti da generazioni.

Festa per i 35 anni della mitica “Passerella“

Tanta gioia e anche un pizzico di commozione per Francesco, la sua famiglia e i tanti amici e parenti che hanno partecipato alla festa per i primi 35 anni di attività della mitica “Passerella“ in viale Cavour. “Sono momenti che scaldano il cuore – così lo storico titolare, Francesco Donati –, ho riabbracciato anche amici e ex colleghi che non vedevo da tempo. Sono riaffiorati ricordi nostalgici di chi purtroppo non c’è più e che avrei voluto aver vicino. Come quello dell’amico Sauro del ristorante La Mora di cui non dimenticherò mai il consiglio: ’Non permettere mai a nessuno di comandarti’. O di Franco del Guercio. Persone con cui ho condiviso tanto“.

Un locale, La Passerella, che è molto più di una pizzeria e un ristorante. E’ “casa“ per tutti i lucchesi, è tipicità per i turisti. Perchè qui c’è prima di tutto accoglienza e simpatia, piatti schietti e un prezzo più che onesto. Sembra lontano anni luce il giorno in cui, come titolammo nell’articolo pubblicato a gennaio 2019, Francesco “apriva“ a nuovi possibili investitori. “Fu un momento di stanchezza legato ad alcuni fatti purtroppo tragici in famiglia – spiega Francesco –. Ero combattuto, anche se l’idea era comunque quella di restare in affiancamento. A quel punto fu mia moglie a rimettermi sul binario, dicendomi che questo era il mio lavoro e, soprattutto, la mia vita. Che ce l’avremmo fatta. E’ stato così anche grazie allo stupendo team che include i miei figli e mia sorella“.

Il sacrificio c’è, ogni giorno. Ma lo ripaga anche l’immenso affetto della clientela, che non è un fatto legato ai numeri. “Lavoro da quando avevo 15 anni, prima alla Cantoni e alla Fiat, poi 12 anni al Penny insieme a Gigi. In seguito nacque la Passerella. Una bellissima avventura che continua“. E qui alla Passerella le recensioni negative non attecchiscono, i leoni della tastiera trovano terreno scivoloso. “All’inizio le guardavo. Mi ricordo uno che scrisse che servivo tutta roba congelata o precotti. Il mio menù è trasparente: i prodotti congelati sono indicati. Nel mio lavoro metto la faccia, da sempre“.

E lo sa bene anche quella signora che semplicemente a fine cena chiese un sigaro, rum e cioccolato. “Alla ’prima’ non ero organizzato, ma quando tornò trovò tutto il ’kit’ al completo, era felicissima. E noi di più. Parlo di questo – sottolinea Francesco – perchè esemplifica il nostro rapporto con il cliente. Noi si lavora così“. E i lucchesi lo sanno, e tornano. Da 35 anni.

Laura Sartini