Corse a folle velocità nella notte. I residenti protestano e dicono stop

Due arterie di Porcari vengono usate per spericolati giri in auto, come la gara a chi frena per ultimo

Corse a folle velocità nella notte. I residenti protestano e dicono stop
Corse a folle velocità nella notte. I residenti protestano e dicono stop

Leggende metropolitane? No, ci sono anche foto e video. Derapate degne del miglior rallista, staccate da Formula Uno e, soprattutto, notevole velocità che può arrecare pericolo non solo a chi si trova al volante e ne è consapevole, ma purtroppo anche ad altri utenti, altri automobilisti, ma pure a pedoni eo ciclisti, quelli definiti "deboli" e più a rischio. E, badate bene, non si tratta soltanto di giovani che vogliono provare l’ebbrezza dei cento all’ora dove non si potrebbe assolutamente, ma anche altri, adulti con notevole fretta, evidentemente. A Porcari, uno dei primi Comuni d’Italia dove può essere attivato l’autovelox di ultima generazione, il Tru-Cam, sale la protesta per questo fenomeno, che si manifesta in particolare su due arterie del paese famoso per la Torretta: via Leccio e via Pacconi. Nella prima si narra che talvolta i residenti hanno assistito, specialmente di notte, a leggendarie "inchiodate" con una specie di gara a chi frena più tardi, allo stop.

Una cosa che costituisce estremo pericolo, pensate a chi arriva ignaro dall’altra parte e per un guasto meccanico o altro si trovasse davanti il ...frenatore dell’ultimo centimetro che non fosse riuscito a fermarsi.

In via Pacconi sta circolando un video in questi giorni sui social dove si intravedono veicoli che viaggiano sostenuti. E questo in pieno giorno. La gente chiede di intervenire concretamente prima che sia troppo tardi. A repentaglio, come detto, anche la sicurezza di chi abita in quelle zone, di chi si reca a fare una passeggiata a piedi o in bici. Serve educazione stradale. E questo non solo per i giovani. "L’altro giorno mia figlia ha rischiato di essere investita – racconta un residente in via Pacconi – e si trovava all’estremità della carreggiata. Vi sono case, bambini che potrebbero uscire all’improvviso. Qui sì che servirebbero forme periodiche di controllo con i misuratori di velocità. All’estero certe situazioni non si verificano. E non si tratta solo di ragazzi dal piede pesante che premono sulll’acceleratore, ma anche quarantenni e cinquantenni che vanno di fretta. E’ necessario agire concretamente e prima possibile. In questo caso, la velocità, di intervento, è necessaria, indispensabile, sia per mettere un freno a questo fenomeno, sia per la sicurezza di tutti".

Massimo Stefanini