Confermato Giannoni. Il congresso provinciale di Fratelli d’Italia sceglie la continuità

Tanto rumore per nulla nel partito: alla fine è stato un monologo. Otto dei nove eletti nel coordinamento provinciale sono con lui. Solo Chiara Benedusi vicina alle posizioni dell’onorevole Zucconi.

Confermato Giannoni. Il congresso provinciale di Fratelli d’Italia sceglie la continuità
Confermato Giannoni. Il congresso provinciale di Fratelli d’Italia sceglie la continuità

Molto rumore (nello scantinato del palazzo, mentre alla luce del sole il silenzio è stato protagonista assoluto) per nulla. Si può tranquillamente citare Shakespeare per sintetizzare l’esito del congresso provinciale di Fratelli d’Italia, che ha visto confermare alla guida il coordinatore uscente Riccardo Giannoni. Dopo mesi di lotte intestine, persino di strascichi giudiziari tra alcuni dei massimi dirigenti, il primo partito del territorio nonché italiano ha celebrato domenica scorsa il suo congresso all’hotel Guinigi, preceduto da una dura contrapposizione tra le due anime interne e da un sostanziale silenzio mediatico. Basti pensare che Fratelli d’Italia di Lucca non ha annunciato pubblicamente il suo più importante appuntamento nella vita del partito e persino il profilo Facebook è fermo al 12 novembre, inchiodato a un post in cui si comunicano gli orari di apertura della sede.

All’hotel Guinigi e nelle tre sedi periferiche provinciali dove era possibile votare è andata in scena la ritrovata unità del partito che ha visto eleggere presidente Riccardo Giannoni. La candidatura, sostenuta in primis dal consigliere regionale Vittorio Fantozzi, è stata infatti l’unica, e il risultato delle urne (dove avrebbero votato alcune centinaia di persone sul totale di oltre 2000 tesserati) è stato un plebiscito. Ben otto dei nove eletti nel coordinamento provinciale – Giulio Battaglini, Valerio Biagini, Claudia Bonuccelli, Marco Dondolini, Mario Filippi, Mara Nicodemo, Elena Picchetti, Battista Reali – avevano infatti sottoscritto la candidatura del coordinatore provinciale uscente. Solo una, Chiara Benedusi, è vicina alla componente che si ritrova nelle posizioni dell’onorevole Riccardo Zucconi.

Proprio la componente di minoranza ha per settimane ipotizzato di presentare un proprio nominativo alla carica di presidente provinciale, segnatamente il sindaco di Fabbriche di Vergemoli, Michele Giannini, la cui candidatura ha ballato sino all’ultimo. Poi, in mezzo a trattative frenetiche e a dichiarazioni di guerra pronunciate a mezza bocca, si è materializzato il suono del sacro richiamo dell’unità del partito.

Fratelli d’Italia si è ricompattata nelle ore precedenti l’assise, con Giannini che ha ritirato la sua candidatura (oggetto peraltro di una contestazione formale) e dando così il via libera (senza doversi contare) a Giannoni. Un accordo che alla componente di Zucconi dovrebbe fruttare, oltre alla probabile candidatura alle Regionali per lo stesso Giannini, anche otto membri all’interno del coordinamento provinciale (grazie a alcuni nominati e altri di diritto) e la chiusura di ogni strascico giudiziario della vicenda che ha visto per oltre un anno protagonisti proprio Giannini e Giannoni.

Quest’ultimo, invece, porta a casa un coordinamento per due terzi abbondanti a lui vicino, a differenza del recente passato dove le due componenti quasi si equivalevano. Ora ha i numeri per determinare la linea del partito. "Sono veramente contento della grande partecipazione - commenta Giannoni - che conferma il grande lavoro svolto in questi anni e faccio i complimenti a tutti gli eletti nel coordinamento provinciale. Alcuni dei non eletti mi impegno a recuperarli tra le indicazioni di mia fiducia che potrò nominare come da regolamento. Sentiamo forte la responsabilità di lavorare bene ripagando la fiducia che ci è stata rinnovata ieri da tanti iscritti".

Fabrizio Vincenti