Lucca, Sos al Centro Antiviolenza: il ‘boom‘ dopo Cecchettin

Accessi raddoppiati nelle settimane successive all’uccisione della 22enne. “Più sensibilizzazione mediatica sulle tematiche della violenza di genere“

Una delle tante manifestazioni dopo l’uccisione di Giulia Cecchettin
Una delle tante manifestazioni dopo l’uccisione di Giulia Cecchettin

Lucca, 3 febbraio 2024 – Un boom di contatti al Centro Antiviolenza Luna, non casualmente “esplosi“ dopo il caso della povera Giulia Cecchettin. I numeri forniti da La Luna in questo caso parlano da soli. Dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre scorso tra quel giorno e il 31 dicembre, quindi poco più di un mese e mezzo, i contatti al centro antiviolenza sono stati 68. Nello arco temporale del 2022, quindi dall’11 novembre al 31 dicembre 2022 gli accessi erano stati 33, quindi meno della metà. In poco più di un mese e mezzo più di 2 donne al giorno hanno contattato La Luna, probabilmente mosse da una accresciuto senso di consapevolezza della propria situazione.

Ancora più probabilmente dalla paura di una situazione che stanno vivendo già al “limite“ possa degenerare. L’incremento, concentrato soprattutto nel mese e mezzo dopo la barbara uccisione della studentessa di appena 22 anni, si fa sentire anche in un arco temporale più ampio. Sempre facendo riferimento alle statistiche della Luna l’anno 2023 si è concluso con un totale di 385 contatti mentre l’anno 2022 con 295.

“Ipotizziamo che questo incremento sia imputabile anche a un aumento della sensibilizzazione mediatica sulle tematiche della violenza di genere – è il commento dell’Associazione La Luna –. Grazie agli interventi della sorella e del padre di Giulia Cecchettin non solo sono stati diffusi maggiormente i contatti di richiesta d’aiuto per la violenza di genere ma si è aperta una riflessione importante su quelli che sono i comportamenti e i campanelli di allarme per riconoscere il maltrattamento all’interno delle relazioni“. Il Codice Rosa del Pronto Soccorso, che si interessa specificamente dei casi di maltrattamento, ha recentemente offerto un altro spaccato del problema: nell’ultimo anno preso in analisi, il 2022, sono stati oltre 600 gli accessi.

Anche qui si conferma il drammatico trend di quasi 2 al giorno. In più oltre 550 sono stati gli utenti dei consultori per casi di maltrattamento o abuso su tutto il territorio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest. La maggior parte sono donne, soprattuto di età compresa tra i 18 e i 49 anni, con un impressionante 14 per cento costituito da minori vittime di violenza. I motivi che portano all’attivazione del codice rosa sono nel 93% per maltrattamento e nel restante 7% per abusi sessuali. Un fenomeno ancora in e drammatica escalation.

Laura Sartini