
Ritardi e guasti sulla tratta Lucca-Firenze indignano pendolari: autobus sostitutivi inefficaci e mancanza di rimborsi da parte di Trenitalia.
Tante voci, lo stesso coro. La rabbia si intreccia con la rassegnazione per chi ogni giorno – studenti e lavoratori pendolari nella tratta Lucca-Firenze– deve avere a che fare con ritardi impossibili, piani B che non risolvono e rimborsi che non esistono. “Nel mese di novembre, sulla tratta Firenze-Lucca, si sono verificati almeno due gravi guasti alla linea – è quanto ci riporta un nostro lettore – che hanno comportato ritardi superiori alle due ore rispetto al tempo di tragitto previsto. Non solo. Il problema di questi guasti è che il gestore del servizio tenta di porre rimedio organizzando un trasporto via autobus fra le due stazioni nella cui tratta si verifica il guasto“. “Nella confusione più totale, visto che mancano nelle stazioni personale di Trenitalia che organizza i viaggiatori in file e dà informazioni, i bus sostitutivi cominciano ad arrivare uno a uno sul piazzale della stazione – spiega –, caricano quante più persone possibili, o meglio, quanti più fra i più veloci a correre o prepotenti nello spintonare, e ripartono. Il fatto è che arriva un autobus ogni 15 minuti se va bene, con capienza di 50-60 posti, ma nel frattempo giungono in stazione i successivi convogli ferroviari che, bloccati anch’essi dal guasto, scaricano centinaia di nuovi viaggiatori, che si riversano con quelli già arrivati in una fiumana straripante che ti trascina nell’oblio“. Dulcis in fundo: “Dopo questo calvario e questo girovagare senza senso, con il tempo degli altri buttato al vento, in questi giorni ho rinnovato l’abbonamento. E, sorpresa, mi hanno riconosciuto zero rimborsi“.
L.S.