Lucca, 23 aprile 2018 -  I sei studenti dell'Itc Carrara di Lucca, indagati per aver offeso e minacciato in classe il loro professore di italiano e storia, facendo girare poi dei video sulla rete, saranno ascoltati nei prossimi giorni, e comunque entro la fine della settimana.

Secondo quanto appreso, a stretto giro sarà convocato lo stesso professore, che dovrà fornire spiegazioni, tra l'altro, circa il contesto in cui sono maturati i fatti di bullismo e circa le sue reazioni. L'intenzione degli inquirenti, sempre secondo quanto appreso, è quella di ascoltare il prima possibile tutte le persone coinvolte nella vicenda, compreso il preside dell'istituto, che potrebbe essere ascoltato già in giornata. I 6 studenti sabato sono stati perquisiti dalla Polposta, che ha sequestrato gli indumenti indossati dai ragazzi nei video, i loro cellulari e il casco integrale da moto usato per colpire il docente. I bulli da oggi sono sospesi da scuola, su decisione del consiglio d'istituto. Tre potranno rientrare in classe prima della fine dell'anno scolastico, gli altri tre saranno bocciati.

Intanto si rafforza la sorveglianza nelle scuole della provincia di Lucca per prevenire e contrastare gli atti di bullismo. In un vertice tra le forze dell'ordine e i presidi è stata decisa una stretta che comporterà, tra l'altro, maggiori controlli e la promozione di corsi specifici, oltre all'invito a studenti, docenti e famiglie a segnalare e denunciare i soprusi dei bulli.

Questa mattina, presso la questura di Lucca, si è tenuto un incontro tra il questore Vito Montaruli, il provveditore agli Studi Donatella Buonriposi, il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Arcidiacono e i dirigenti scolastici degli istituti di istruzione secondaria superiore della provincia sul tema del bullismo. Dalla riunione è emerso, si legge in una nota della questura, che "la problematica è molto avvertita in tutti gli ambienti scolastici e gli stessi dirigenti hanno richiesto la collaborazione delle forze dell'ordine per attuare da subito interventi preventivi, tra cui l'intensificazione di tutte quelle iniziative, già in corso da tempo, di educazione alla legalità e di illustrazione delle tematiche del bullismo e della violenza di genere".

Ciò avverrà, spiega la questura, "con il concreto apporto degli operatori di polizia, la cui presenza potrà comunque essere richiesta anche all'interno degli istituti scolastici dai rispettivi dirigenti anche durante lo svolgimento delle normali attività". Quello che si è tenuto oggi in questura a Lucca è stato il primo di una serie di incontri che "coinvolgeranno anche le scuole secondarie di primo grado e le scuole primarie, per fare in modo che anche i ragazzi più piccoli siano consapevoli del disvalore e delle conseguenze negative delle prevaricazioni nei confronti di coetanei e docenti".

I rappresentanti della polizia e dei carabinieri hanno evidenziato "la necessità di segnalare per tempo le situazioni a rischio e di denunciare i fatti di reato eventualmente verificatisi all'interno delle scuole". Sono stati individuati referenti delle forze dell'ordine ai quali i direttori scolastici potranno far capo quando ritenuto necessario. Il provveditore ha sottolineato che "saranno messe in atto misure preventive con linee guida univoche da applicare per tutti gli istituti della provincia; all'inizio di ogni anno scolastico i regolamenti scolastici, già in vigore, saranno divulgati a tutti, anche con appositi corsi di formazione rivolta anche ai genitori".