Daniela Volpe nel suo B&B
Daniela Volpe nel suo B&B

Capannori, 9 agosto 2020 - I cuscini sono alla lavanda, bandito il materiale sintetico. Il doccia schiuma o il sapone nei bagni sono contenuti in appositi barattoli di vetro mentre la plastica è out. Nelle camere niente televisione, figuriamoci il wi-fi. Ci sono i libri. Mentre, al contrario, computer, smartphone, tablet non pervenuti. Tutto in ambiente eco compatibile.
 

Un turismo alla rovescia, lento, che ti insegna ad ascoltare i pensieri, ma anche a convivere con il silenzio in un mondo schizofrenico, vorticoso, pieno di rumore. In più c’è l’aspetto puramente spirituale. Benvenuti nella prima dimora in Toscana dedicata a Santa Gemma Galgani a Pieve San Paolo, nel territorio di Capannori. Una casa ristrutturata ed acquistata dalla signora Maria Daniela Volpe, originaria di Sorrento, in Campania, con esperienze lavorative nel settore turistico e che nella Piana lucchese è diventata imprenditrice, alla guida del primo bed & breakfast ecologico.
 

Come ha scoperto la devozione alla Santa?
"A volte penso che certe apparenti casualità in realtà non lo siano perché durante una vacanza in Israele ebbi modo di conoscere due persone eccezionali come l’avvocato Giuseppe Bicocchi di Lucca e Maria Pia Bertolucci che mi parlarono di Gemma e da quel momento per me è diventata un modello.
Quel luogo, la Terrasanta, ha suscitato in me una serie di emozioni particolari. Forse la mia folgorazione, per così dire, si doveva verificare proprio lì. E’ bastato parlare con loro per convincermi della bontà del progetto Galgani".

Come si coniuga la voglia di staccare la spina con questo aspetto spirituale, se possiamo definirlo così che si respira nella sua struttura ricettiva?
"E’ semplice, invece di rimanere nervosi anche durante il soggiorno che dovrebbe essere di divertimento, stressarsi per questioni secondarie, fissarsi con la finta necessità di dover fare per forza una miriade di attività, qua si riflette, si pensa, si rispetta il Creato, anche la Madre Terra, si ha un rapporto diverso con il tempo, si gode della pace esterna, si legge un libro, si parla con la propria famiglia e magari con i figli, in pace ed armonia. Anche il silenzio è un dono.
Abbiamo appena tre camere, ognuna con nomi che rimandano a pianate ed alberi che sono stati presenti in momenti della vita di Gesù, (Quercia, Melograno, Sicomoro), per un massimo di dieci persone presenti, qui le ferie di massa non attecchiscono".
 


La struttura è anche la sua residenza, come avete mantenuto il rispetto per l’ambiente?
"I materiali con cui è stato ristrutturato l’immobile sono pietre e mattoni originali, utilizziamo le energie rinnovabili, il fotovoltaico, c’è la presenza del legno. Le pareti sono intonacate con calce idraulica naturale, illuminazione con lampade a led a basso consumo energetico, colazione a chilometri zero con prodotti di zona freschissimi. Abbiamo ricavato un orto sia presso l’abitazione e sia da un nostro campo, seguendo una coltivazione naturale a passo con le stagioni. Poi la bicicletta per spostarsi. Ne ho parlato con il vice sindaco di Capannori, Francesconi, e c on altri assessori. Il futuro è rappresentato da una politica ambientale sostenibile".
 

Prossimi progetti?
"Nella villa vorrei avere una maggiore caratterizzazione di Santa Gemma, quindi è allo studio uno spazio-angolo a lei dedicato". Del resto lo slogan scelto da scrivere sul sito è: "Esco da me per non essere cieco da ciò che è dentro e fuori di me". Ma guardarsi dentro talvolta aiuta.
 

Massimo Stefanini
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