Due innamorati (foto repertorio)
Due innamorati (foto repertorio)

Lucca, 24 novembre 2020 - Dodici chilometri. È questa la distanza che separa Elisa e Christopher, fidanzati da un anno e mezzo. Lui vive a Lucca, lei a Pisa. I Comuni sono diversi, ma il desiderio è lo stesso: potersi vedere. "Ci stanno privando di una parte fondamentale della vita di coppia". Quello di Elisa e Christopher è solo uno dei tantissimi casi di fidanzati che, non vivendo nello stesso Comune, non hanno la possibilità di incontrarsi. "Da quando siamo entrati in zona rossa non ci siamo più visti e questa lontananza forzata è difficile da sostenere". A distanza di otto mesi dal primo lockdown, per le coppie tornano i problemi. Anzi peggiorano.

Elisa Micheletti di Pisa e Christopher Martini di Lucca, fidanzati da un anno e mezzo
La classificazione in “affetto stabile“ o no - su cui tutti abbiamo ironizzato almeno una volta - adesso non aiuta. "Sono d’accordo con tutte le restrizioni imposte dal Governo – continua Elisa - e sono la prima a rispettarle, ma qui si tratta dei sentimenti delle persone ed è diverso. Ogni coppia vive il rapporto in maniera differente, per questo è impossibile trovare una soluzione univoca per tutti, ma credo che la possibilità di vedersi sia fondamentale per ogni relazione". I legami sembrano essere, fin dall’inizio della pandemia, il fanalino di coda dei Dpcm. Si frena il virus sì, ma anche i sentimenti.
«Trovare un equilibrio è difficile, soprattutto per persone come noi che erano abituate a vedersi spesso. L’unica cosa che in questo momento ti dà la forza di andare avanti è guardare al futuro con il pensiero che prima o poi ci rivedremo". Elisa parla di un rapporto totalmente basato sul sentirsi e vedersi telefonicamente, "perché non possiamo fare altrimenti". E tutto per quei famosi dodici chilometri che, a pensarci bene, sono davvero pochi. Un derby, quello tra Pisa e Lucca, che nella storia di Elisa e Christopher finisce con un pareggio amaro per entrambe le parti. "Mi rende triste pensare che sia così vicino e così lontano allo stesso tempo. Io non chiedo che vengano concessi grandi privilegi alle coppie, perché non sarebbe giusto, ma semplicemente la possibilità di incontrarsi. Soprattutto a questa età (Elisa ha 27 anni e Christopher 30) i momenti di condivisione non possono essere cancellati".
Quello di Elisa è un grido di dolore - sentimentale si intende - che non può rimanere inascoltato. Un po’ come quello del piccolo Tommaso, che solo poche settimane fa scriveva al premier Conte per avere rassicurazioni sull’arrivo di Babbo Natale. "Ci sono aspetti psicologici che non vanno sottovaluti - conclude Elisa - Per me lui è molto più di un semplice fidanzato. È un supporto fondamentale nelle mie giornate. Le giovani coppie di non conviventi come noi non sono mai state prese in considerazione, ma è importante che qualcosa cambi". E se Battisti si chiedeva "come può uno scoglio arginare il mare", noi, a quarantotto anni di distanza, ci chiediamo come dodici chilometri possano arginare l’amore di questi due ragazzi.
Chiara Caravelli