Lucca Comics, Manara: “Adoro il nudo femminile, sacro e terribile. Ma non sono solo un autore erotico”

Affollato incontro con un grande maestro del fumetto mondiale in dialogo con Agnese Pini, direttrice del gruppo QN

Milo Manara e Agnese Pini (Alcide)
Milo Manara e Agnese Pini (Alcide)

Lucca, 2 novembre 2023 – Milo Manara è un maestro assoluto del fumetto mondiale, riconosciuto soprattutto per le sue produzioni erotiche, un “incasellamento” che gli sta stretto, come confessa in un affollatissimo incontro a Lucca Comics & Games, “interrogato” da Agnese Pini, direttrice del gruppo Qn-La Nazione-Il Giorno-il Resto del Carlino, media partner dell’evento.

“In effetti, ho realizzato anche fatto anche altre cose, a 78 anni l’etichetta di autore erotico mi sta stretta ma devo ammettere di non aver fatto molto in oltre 50 anni di carriera per evitare questa etichetta”.

Manara si racconta con generosità e arguzia, raccontando tappe della sua carriera e come vede oggi l’erotismo che, a dispetto della premessa iniziale, resta l’argomento principale dell’incontro. a partire da quanto siano cambiati i tempi. “Quando ho cominciato, alla fine degli anni ‘60, l’erotismo era una forma di libertà, di ribellione, aveva un che di libertario, erano gli anni dei Beatles e dei Rolling Stones, dei cambiamenti nella moda e nella società, del movimento femminista, del ruolo da protagonisti rivendicato dai giovani". Una libertà relativa che, secondo Manara, si è persa: “Ora ci vuole più circospezione, bisogna stare attenti a non urtare tante sensibilità. Tutto sacrosanto, ma ora è un argomento più complesso, delicato, difficile. 

Il che non vuol dire che non apprezzi l’erotismo: “Per me l’erotismo è interessante dal punto di vista estetico. ho sempre una venerazione estetica per il corpo della donna. Ho sempre distinto tra sesso ed erotismo, o tra pornografia ed erotismo. Perché l'erotismo è l'elaborazione culturale del sesso, la pornografia è semplice esposizione del sesso. L'erotismo va al di là del nudo o dell'atto sessuale, Raramente o forse mai ho disegnato un rapporto sessuale”.

Secondo Manara, “il nudo maschile è più povero come estetica e dal punto di vista simbolico. Quello femminile evoca anche ancestralmente delle pulsioni. Il nudo femminile è molto più potente. E’ un corpo creatore di vita attraverso la maternità. Ha una sacralità che va rispettata, sono contro la mercificazione e la banalizzazione del corpo delle donne”. Manara cita una frase del Cantico dei Cantici contenuta nel “Nome della Rosa” di Eco: “Chi era mai costei che si levava come l’aurora, bella come la luna, fulgida come il sole, terribile come un esercito schierato in battaglia?”.

Infine, un accenno alla questione del patrocinio dell’ambasciata di Israele a Lucca Comics e il conseguente forfait di Zerocalcare e Fumettibrutti, quindi la decisione di non partecipare (per evitare strumentalizzazioni) da parte dei gemelli Hanuka, i realizzatori del poster del festival. “Ogni artista – dice Manara – deve comportarsi come si sente, per cui Zerocalcare ha fatto bene a fare la sua scelta.  Io non mi sento la statura morale per giudicare Israele o altri. Quello che è successo dal 1948 in poi e che ci ha portato fin qui è conseguenza dei massacri e delle persecuzioni subite dagli ebrei in Europa, Italia compresa. Per questo come italiano ed europeo non mi sento di giudicare Israele. Poi, come tutti, spero che cessino i combattimenti, che si aprano corridoi umanitari”.