da sin. rudj ginanneschi,  Alessio consani,  terence holler,  eugene simone e raffahelle dridge
da sin. rudj ginanneschi, Alessio consani, terence holler, eugene simone e raffahelle dridge

Livorno, 23 marzo 2015 -

La band dei record tra le più longeve e di successo con dieci dischi all’attivo dagli anni ‘90 a oggi. In uscita a novembre il nuovo album degli Eldritch «un viaggio sugli stati d’animo dell’uomo»; tra melodia e tecnica ad alto tasso di aggressività. Livorno. La voce degli Eldritch, Terence Holler (all’anagrafe Mario Tarantola) non ha dubbi: «L’ultimo disco uscito, Tasting the tears (Febbraio 2014) era un disco che trattava il tema dell’amore nelle sue varie forme: amicizia, amore di coppia e genitoriale, ed era musicalmente un disco molto d’impatto e melodico, con meno tecnicismi tipici di chi suona progressive-metal. L’album che invece stiamo iniziando a scrivere in questi giorni ( dovrebbe uscire in tutto il mondo a fine novembre) non ha ancora un' identità ben precisa, in quanto ancora in fase embrionale, ma posso già dire che i testi parleranno degli stati d’animo che una persona attraversa durante la vita, quindi ci saranno momenti di gioia e di dolore, di depressione e di rabbia. Musicalmente saremo sempre aggressivi, trascinanti e tecnici, ma il filo melodico delle melodie vocali seguirà la falsariga del precedente».

Venti anni di carriera sono un vero record, con dieci dischi all’;attivo, considerando anche il Live del 2008 e tante date in tutto il mondo. Siete una record band che ha estimatori in tutti gli angoli del pianeta...un bel salto da Livorno agli Stati Uniti...

«Noi non suoniamo mai per fare un favore ai gestori dei club, quindi, quest'anno, faremo sicuramente 10-15 concerti tra Italia ed estero, con una capatina negli USA dove siamo considerati una piccola cult band».

Come inizia la vostra storia?

«La storia della band comincia nel 1991 quando con  Eugene Simone, Adriano Dal Canto  formiamo una band con l’intento di pubblicare alcuni demo. Non appena la line-up fu completata, e non appena i demo cominciarono a circolare, l’interesse verso di noi cominciò a crescere, finché Limb Schnoor, nel 1993, accettò di essere il nostro manager. Nel 1995 esce l'album di debutto Seeds of rage per la Inside Out Music che riscuote un buon successo al punto tale da essere premiato come album del mese dalla rivista tedesca Heavy, oder was!?. Due anni dopo, nel 1997, sulla scia del primo album, esce Headquake, bissando il successo, al punto tale da convincere gli organizzatori del Gods of Metal ad includere la band nella lista dei partecipanti. Al termine dello stesso anno, facciamo il tour promozionale di supporto agli Angria che ci permette di farci conoscere in tutta Europa. Il 1998, invece è stato l’anno del cambio di rotta con l’album El nino; con le influenze di Metallica, Coroner ed Annihilator che ci ha fatto apprezzare dal pubblico e dalla stampa specializzata con un incremento delle vendite e il successo del tour internazionale con Threshold e Pain of Salvation. Il 1998 è anche l’anno del cambiamento di line-up. Nel 2001 pubblichiamo Reverse; con riff più complessi e influenze di band famose come Machine Head e Pantera. Nello stesso anno abbiamo partecipato al Gods of Metal. Dopo tre anni, avviene la migrazione verso Limb Music Products, e esce Portrait of The abyss whithin nel 2004. Nel 2006 con la pubblicazione di Neighbourhell avviene la svolta con il consolidamento di uno stile distintivo che ci porta a partecipare a diversi festival di notevole importanza come al Chicago Powerfest 2006 in qualità di headliner, all’Evolution Festival di Toscolano Maderno  (BS) ed altri festival italiani come headliner. Esce poi Blackenday, cui seguono altri festivals internazionali come Gods of Metal 2007, Sweden Rock (Svezia) 2007, Winter Masters of Rock (Repub. Ceca) e un lungo tour europeo di supporto ai Firewind. Appena tornati in Italia, registriamo Gaia Legacy ottavo album in studio che esce nell’estate 2011 ed e’ un ritorno al passato a livello di tecnicismo ed atmosfere progressive. E’ un concept album a livello lirico, sul cambiamento climatico dovuto al riscaldamento globale. Suoniamo al Progpower USA ad Atlanta il 16 Settembre 2011, uno dei festival piu’ importanti degli Stati Uniti, poi fino all’estate 2013 proseguono i concerti ancora negli U.S.A. ed in Europa. Il nono album «Tasting The Tears» (decimo con il live del 2008) esce il 18 Febbraio scorso in tutto il mondo, un album ritenuto dalla critica maturo e ricco musicalmente. In questi ultimi 12 mesi abbiamo girato l’Italia e iniziato a progettare il nuovo album, che risentirà comunque, di importanti cambiamenti avvenuti all’nterno del nostro gruppo, a partire dalla sostituzione del bassista John Crystal con Alessio Consani e dall’abbandono del tastierista/pianista Gabriele Caselli. Adesso la nuova formazione è composta da me, voce, Eugene Simone alla chitarra, Rudj Ginanneschi alla chitarra, Alessio Consani al basso e Raffahell Dridge alla batteria.

Viola Conti