Cecina (Livorno), 11 luglio 2017 - “Viene definito “progetto innovativo capace di monitorare gli stalli dedicati ai portatori di handicap” e “in grado di stanare i furbetti della sosta”. Del Park Tutor negli ultimi due anni è stato detto di tutto ma non ancora quanto ci costa. Si disquisisce sulla mancanza del software in alcuni Comuni che si sono prestati alla sperimentazione, tra i quali anche Cecina, ma non si parla della funzionalità di questo esperimento che pare l'ennesima cantonata”. Ad intervenire è Massimiliano Rugo, presidente di Fratelli d'Italia-Bassa Val di Cecina, che poi prosegue evidenziando che “il  Park Tutor, brevettato dalla Project Automation Spa di Monza, è un progetto ambizioso se si pensa che la distribuzione su scala nazionale si quantificherebbe in svariati milioni di euro. Ma in concreto, se fosse già operativo nei comuni aderenti, cosa si verificherebbe? La risposta è che i portatori di handicap non facenti parte della sperimentazione farebbero squillare ininterrottamente gli allarmi alle centrali operative di polizia locale. Una baggianata inutile e senza alcun obbligo di legge. Denaro pubblico che potrebbe essere meglio utilizzato”.

“Il progetto – conclude Rugo – è stato definito "innovativo" ma l'azienda milanese Park Busy lo ha brevettato nel 2008, proponendolo a molte amministrazioni compresa quella di Roma. Il dispositivo costava dalle 200 alle 600 euro cadauno, a seconda del quantitativo acquistato. Un progetto innovativo meritevole di sperimentazione, e non a carico dei cittadini,  sarebbe invece un dispositivo tecnologico per impedire ai furbetti del contrassegno di utilizzarlo impropriamente. Abbinando al contrassegno un dispositivo economico che cambia di colore quando il titolare dello stesso non è salito a bordo del veicolo posizionato in sosta nell'apposito stallo. Un dispositivo che aggancia il ponte radio della rete telefonica abbinato al telefono dell'invalido e ad una App a disposizione della polizia municipale di tutta Italia. Le buone idee non costano nulla”.