
Da Riomaggiore a Varese Ligure, passando del Calice e Brugnato, gli interventi in corso di realizzazione
In principio fu il ’Decreto Ponti’. Il maxi stanziamento del governo per la messa in sicurezza dei viadotti, promosso a seguito della tragedia del Ponte Morandi di Genova, è la fonte dal quale la Provincia sta attingendo per dare corso all’imponente piano di sistemazione delle infrastrutture situate lungo le strade provinciali. Lo screening avviato poco prima dell’avvento del Covid per testare lo stato di salute dei viadotti di competenza dell’ente di via Veneto, fece emergere situazioni di criticità per le quali la stessa Provincia è riuscita a intercettare fondi governativi ad hoc e stanziamenti della Regione. Tanti i cantieri in corso, così come molti saranno quelli avviati nei prossimi due anni, in ossequio a un cronoprogramma che, da qui al 2026, punta a rimettere a norma numerosi ponti importanti dello Spezzino. Sul ponte Campertone, lungo la Litoranea delle Cinque Terre, nel Comune di Riomaggiore, da due anni operano le ditte assoldate dalla Provincia per la manutenzione (leggi rinforzo) del calcestruzzo dei grandi piloni che sorreggono l’impalcato. I lavori sono in corso – recentemente la Provincia ha disposto fino al 10 ottobre il senso unico alternato per facilitare l’intervento – e prevedono anche la sostituzione dei giunti e delle barriere laterali, per una spesa stimata in 3.381.947,85 euro.
Più complesso l’intervento sul ponte di Beverino, situato lungo la sp17, dove l’intervento prevede la demolizione e successiva ricostruzione delle due corsie del viadotto. Entro la fine di settembre dovrebbe essere riaperta la corsia di monte, con le aziende che interverranno poi su quella di valle. Anche in questo caso, si viaggia a senso unico alternato. I lavori, che hanno accumulato forti ritardi anche in considerazione del fatto che molti degli interventi erano previsti nell’alveo del fiume Vara, sono costati circa 4 milioni di euro. Altro intervento iniziato da pochi mesi è quello sulla provinciale tra Borseda e Villagrossa, nel Comune di Calice al Cornoviglio. Ricostruito interamente dopo l’alluvione del 2011, è messo a repentaglio da una frana: i lavori, iniziati a maggio, coisteranno 950mila euro (fondi regionali; ndr) e prevedono un intervento sulla spalla. Un altro intervento è previsto a breve sul ponte della Macchia, a San Pietro Vara, nel Comune di Varese Ligure: in questo caso, si prevede di intervenire sulla briglia nel fiume, con il rifacimento della massicciata allo scopo di rallentare la pressione dell’acqua sull’infrastruttura.
In rampa di lancio si sono anche altri due interventi molto attesi, ovvero la messa in sicurezza dei ponti di Piana Battolla e di Brugnato, entrambi sul fiume Vara. I due viadotti nel piano originario avrebbero dovuto essere demoliti e ricostruiti; poi, il boom dei prezzi dei materiali ha costretto la Provincia a intervenire senza demolizioni, ma con un vasto piano di messa in sicurezza. A Piana Battolla, nel comune di Follo, nei prossimi giorni la Provincia bandirà la gara per appaltare i lavori, che riguarderanno il risanamento del calcestruzzo e la manutenzione delle pile e dell’impalcato del ponte, con allargamento delle corsie. Due anni fa, era stata stimata dagli uffici di via Veneto una spesa di 3.351.703 euro. Sul ponte si viaggia attualmente a senso unico alternato. È partita invece pochi giorni fa invece la procedura che porterà la provincia ad affidare i lavori di messa in sicurezza del viadotto tra Brugnato e Borghetto. L’investimento complessivo previsto per l’intervento è di 2.606.880,22 euro.